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14 Dec

Big Brother Awards Italia 2009, vince Facebook

25 maggio 2009
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E’ Facebook a vincere i tre premi più "cattivi" del Big Brother Awards Italia 2009, Tecnologia più invasiva, Peggiore azienda privata e Lamento del popolo.

Facebook ha vinto perchè non rappresenta una tecnologia realmente innovativa, utilizzando nella  maggior parte dei casi tecnologie standard già disponibili e quello che lo rende unico è il particolare mix che induce e fa il possibile per amplificare il bisogno compulsivo di riversare i propri dati personali in Rete.

Fa questo ben protetta da una policy che, per quanto molto discussa e  parzialmente ritrattata in Rete, permette qualsiasi tipo di utilizzo di tutti i dati, testuali, immagini relazioni e navigazione che vi vengano riversati; il successo dell’azienda è anche una misura della sua pericolosità in termini di profilazione e controllo dei suoi utenti perchè il fatto di memorizzare ed elaborare non semplici ricerche o messaggi di posta, come Google, ma direttamente reti di relazioni la rende potenzialmente molto pericolosa.

Malgrado il "look and feel" trendy ed informale di quest’azienda, il suo  comportamento operativo nei confronti degli utenti viene considerato da molti  deludente. Al recentissimo e ben noto caso di una policy di utilizzo che consente tutto a Facebook e praticamente nulla ai suoi utenti (come è purtroppo "naturale" trattandosi di un servizio gratuito che deve ricavare le proprie entrate da altre attività), corrisponde una non soddisfacente attenzione ai problemi di chi ha il suo account violato da estranei o bloccato da Facebook stessa per richieste di terzi.

Facebook è, almeno nell’esperienza di chi l’ha votata in questo Premio, un’azienda sostanzialmente opaca, difficile da contattare, e che pur vivendo dei suoi utenti, non rende pubblici piani di business e condivide ben poco delle sue operazioni interne e delle sue strategie presenti e future.

I Big Brother Awards vengono assegnati tramite nomination pubbliche,  successivamente selezionate e votate da una giuria; per un mese chiunque, anche in forma anonima, ha potuto nominare persone od enti per uno dei Premi. Le nomination sono state poi valutate da una giuria che ha votato quelle ritenute più motivate e significative; ognuno dei 6 membri della giuria ha assegnato, per ogni premio 5 punti alla nomination più significativa, 3 alla seconda ed 1 alla terza.

A quella che ottiene il punteggio maggiore viene assegnato il premio e in caso di ex­aequo la giuria procede ad un ballottaggio mentre in caso di ulteriore parità vale il voto del presidente.

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