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12 Dec

Bitcoin in Italia: in aumento i negozianti che accettano la moneta virtuale

LaRedazione
27 gennaio 2014
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bitcoin

C’è voluto più tempo del previsto, ma alla fine il Bitcoin, la valuta virtuale nata con l’obiettivo di effettuare transazioni di natura commerciale su Internet, si sta affermando anche in Italia: negli ultimi mesi, infatti, il numero di negozianti che accettano pagamenti in Bitcoin sono aumentati sensibilmente, a testimonianza di come gli italiani stiano imparando a fidarsi della moneta virtuale. Tra questi, anche coloro che non sono necessariamente grandi esperti delle nuove tecnologie o internauti incalliti ma che hanno comunque intuito le enormi potenzialità che si celano dietro ai Bitcoin.

A facilitare il successo del Bitcoin ci ha pensato anche la crisi economica, con l’Euro che ormai viene visto di cattivo occhio dalla maggior parte degli italiani, alcuni dei quali auspicano persino un ritorno alla Lira. Non deve sorprendere, quindi, che in parecchi si stiano avviciando al Bitcoin, soprattutto nelle regioni settentrionali: il Trentino-Alto Adige è una delle aree dove la valuta virtuale è più utilizzata. Ad esempio, in un salone di bellezza è affisso il cartello “Bitcoin accepted here” ed è possibile mettersi in tiro pagando con la moneta elettronica.

Arrivati a questo punto, è naturale chiedersi se il Bitcoin sarà la valuta monetaria del futuro. Il crescente impiego della moneta elettronica da parte di negozianti e clienti è un segnale che non va di certo sottovalutato, ma ricordiamo che, trattandosi di un fenomeno nato su Internet, è suscettibile a variazioni anche schizofreniche. Nel 2009, quando il Bitcoin è stato coniato da un autore anonimo e noto con il nickname “Satoshi Nakamoto”, valeva pochissimi centesimi di euro, invece oggi ce ne vogliono 650.

In buona sostanza, il funzionamento del Bitcoin si basa sull’uso di un database e di un sistema di crittografia con il quale è possibile effettuare gli scambi economici. Uno dei punti di forza del Bitcoin è sicuramente dovuto al fatto che è una valuta non soggetta a controlli e vincoli posti da enti governativi e banche centrali, ma sfrutta la tecnologia P2P per l’implementazione delle casseforti digitali. Inoltre, ogni trasanzione viene puntualmente registrata per evitare che una stessa moneta venga utilizzata più volte.

Le misure di sicurezza adottate per l’uso del Bitcoin ne ha reso, dunque, una valuta elettronica che può funzionare anche nel mondo reale, e anche i negozianti italiani cominciano a prendere dimestichezza con quella che potrebbe diventare la moneta del domani.

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