0 Shares 14 Views
00:00:00
18 Dec

Blogger non pagati contro Huffington Post: è class action

dgmag - 14 aprile 2011
14 aprile 2011
14 Views

Per la prima volta nel mondo, i blogger si sono uniti contro il loro editore e hanno avviato una class action: sta accadendo negli Stati Uniti dove a finire sotto il mirino è l’Huffington Post che è stato denunciato da ex blogger che producevano contenuti per sfruttamento del lavoro.

Nel momento in cui il fortunato Huffington Post è passato nelle mani di Aol per una cifra incredibile che molti giudicano gonfiata e irreale sarebbe infatti scattata la corsa al licenziamento e molti blogger sono stati trattati, secondo loro, in maniera scorretta non essendo stati mai retribuiti ed essendo invece stato loro promesso che un giorno sarebbero pagati per la produzione di contenuti.

La storia è vecchia come la nascita del mondo: i blogger hanno sempre prodotto post gratuitamente e non hanno mai avanzato pretese ma quando si sono resi conto che il sito di informazione era diventato importante al punto da attrarre un grosso investitore come Aol si sono iniziati a chiedere come mai il loro lavoro non fosse mai stato apprezzato e riconosciuto come tale e tutto il merito fosse stato attribuito ad Arianna Huffington, fondatrice della piattaforma.

A capo della class action il giornalista freelance Jonathan Tasini che ha chiesto ben 105 milioni di dollari come risarcimento che il Post dovrebbe dare ai 9000 blogger che hanno reso così famoso il sito nonostante la Huffington abbia semplicemente dichiarato che il suo giornale non retribuisce materialmente chi scrive ma offre a tutti ampia visibilità che diventa dunque la moneta di scambio.

La partita si gioca dunque in Tribunale e potrebbe cambiare le carte in tavola nel mondo della blogosfera permettendo di dar vita ad un precedente: il blogger è un giornalista oppure un semplice appassionato della scrittura? E il suo puo’ essere considerato un lavoro oppure un semplice hobby?

In Italia si cerca ancora di capire e di ragionare su questa figura e anche nel nostro Paese, oltre alle migliaia di collaborazioni gratuite, spuntano richieste di pagamento ai blogger/giornalisti irrisorie e inadeguate: seguire cosa accadrà nella battaglia blogger vs Huffington sarà dunque davvero interessante.

Loading...

Vi consigliamo anche