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11 Dec

Chrome: ecco come controllare i figli durante la navigazione

LaRedazione
20 agosto 2013
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Internet è di certo uno strumento utilissimo, sia per il lavoro che per lo studio, per non parlare poi della vita sociale, che ormai si è sdoppiata tra il mondo reale e quello virtuale. E’ impossibile però non accettare la realtà che il web può concretamente rappresentare una minaccia, soprattutto per persone inesperte e ingenue, come ad esempio dei bambini. Sono tanti i genitori a caccia di un metodo per poter controllare i propri figli mentre sono immersi nel world wide web, ma spesso questi, grazie a un minimo d’esperienza in materia, sono in grado di aggirare tali controlli, senza sapere che in tal modo rischiano di incappare in seri pericoli. A breve però la soluzione a tale urgenza genitoriale potrebbe arrivare direttamente da Google. La nuova versione del browser Chrome contiene infatti quelli che, almeno per ora, sono degli strumenti in fase sperimentale per il controllo degli account, già definiti dall’azienda: supervised account, ovvero account controllati.

In questo modo i genitori potranno creare un account specifico per i propri figli, dotato però di privilegi minori e maggiori restrizioni, consentendo al piccolo di vedere e sperimentare soltanto ciò che la sua età consente. Una volta creato l’account, il genitore si ritroverà in una pagina web dedicata all’elenco delle restrizioni da aggiungere, riuscendo così a configurare con molta semplicità le pagine dedicate ai piccoli di casa.

Troppo spesso in Italia si sottovaluta il problema dell’assoluta libertà lasciata ai più piccoli quando si parla di internet. Si crede infatti che i pericoli per i bambini possano venire soltanto dal mondo reale, quello insomma che è al di fuori della propria porta di casa. In questo modo si consente loro d’entrare in contatto con un numero inimmaginabile d’informazioni, video e immagini spesso sconsigliabili, per non parlare poi del possibile contatto con degli estranei. A facilitare tale comportamento c’è poi l’incapacità di molti genitori in ambito tecnologico, al punto che dei bambini di cinque anni paiono saperne più di loro. Un minimo d’applicazione però sarebbe ben ripagata, dal momento che equivarrebbe a maggior sicurezza per i propri figli e, proprio per questi genitori, Google ha deciso di rendere il tutto molto semplice.

Al momento il progetto è soltanto in una fase beta, seppur avanzata, e quella che oggi è possibile scaricare non è altro che una versione di prova. Ad ogni modo però, stando al responso dei genitori in questi mesi, Google potrà decidere se incrementare o meno tale gamma di strumenti, consentendo magari anche agli insegnati di controllare meglio cosa fanno i propri studenti in aula.

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