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15 Dec

Cina vs Google: bloccate le ricerche considerate pericolose

24 marzo 2010
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Non si placa la polemica tra Google e il Governo Cinese, specie dopo lo spostamento delle ricerche cinesi su server allocati ad Hong Kong da parte dell’azienda di Mountain View.

Fin dalle prime ore successive allo spostamento, infatti, le autorità di Pechino hanno bloccato tutte le ricerche di Google collegate a temi sensibili come i dissidenti e il Dalai Lama, il leader tibetano in esilio.

Le ricerche in cinese su Google.hk, il server di Hong Kong dove la società di Mountain View ha trasferito le operazioni per sfuggire alla censura, rimangono infatti bloccate se si scrive la parola Dalai, se si cercano notizie su dissidenti come Liu Xiaobo e sulla setta religiosa Falun Gong o si vuole consultare il sito di Amnesty International.

Inaccessibili anche tutti i siti che riportano la foto dello studente che ferma un tank a piazza Tienanmen.

Intanto un quotidiano del partito comunista cinese ha accusato Google di collusione con spie americane sostenendo che la decisione dell’azienda di ritirarsi dalla Cina a causa della censura giustifica gli sforzi di Pechino di promuovere una tecnologia sviluppata in casa.

Ad oggi gli analisti sostengono sia possibile che la decisione di Google pregiudichi altri progetti di Mountain View sul mercato cinese, come quelli riguardanti il software per telefonini Android.

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