Codice Internet, il progetto per divulgare la Rete

E’ stato varato ieri, in tarda serata, Codice Internet, un nuovo sito Internet che si prefigge di divulgare Internet, con eventi e iniziative in tutta Italia.

Nato per iniziativa di Marco Montemagno e Marco Masieri, già fondatori del network Blogosfere, Codice Internet vuole "portare Internet alle persone anziché aspettare che la gente venga in Internet".

Come si legge sul sito, "a partire da Settembre 2008 realizzeremo una serie di iniziative di divulgazione – coinvolgenti, semplici, divertenti! – in tutta Italia che, in questa prima fase, arriveranno fino a fine 2009 quando a Milano organizzeremo la prima "Internet Week" (una sorta di Festival di Internet) durante il quale le strade di Milano si coloreranno di web; per fare un esempio, qualcosa tipo festival della Scienza di Genova o Salone del Mobile col Fuori salone, ma 100% dedicato alle tematiche della Rete".

I primi appuntamenti per l’ultima parte del 2008 sono previsti dall’8 settembre al 15 ottobre quando, per un mese intero a Milano in Piazza Duomo, si parlerà di Internet per un’ora al giorno in mezzo alla gente e i giorni 3/4 ottobre, sempre a Milano ma al Teatro dell’Arte dove si terrà la prima tappa dell’Internet Tour, manifestazione che vedrà la presenza di "guri/esperti di Rete che spiegheranno in modo divulgativo le opportunità concrete della Rete, laboratori e la sera uno spettacolo (il primo al mondo) dedicato al tema della Rete: The Internet Show".

Chiunque, registrandosi a Codice Internet, può proporre idee, segnalare iniziative, lanciare proposte per divulgare la Rete in Italia e partecipare ad un vero e proprio gruppo di discussione.

Iniziativa lodevole, non c’è che dire, ma almeno allo stato attuale comunicata in maniera pessima: il sito è abbastanza incomprensibile (e pensare che lo scopo di tutto è divulgare la conoscenza di Internet anche a livello di usabilità e facilità d’uso delle sue risorse!), confuso e la presenza di troppo testo rende difficile l’effettiva comprensione del progetto nella sua interezza.

Ci si augura che, a fronte di una versione beta e iniziale del progetto, la cosa si faccia più seria, più concreta e più facilmente comprensibile; e che, soprattutto, non diventi ancora una volta un modo per i soliti noti di farsi conoscere e per i soliti già visti e rivisti di fare soldi lucrando sul presunto bisogno della gente di sapere.

Ci auguriamo inoltre che l’iniziativa non sia confinata, come spesso accade, solo a Milano perchè anche oltre la Madonnina c’è gente che utilizza la Rete e che sa fare bene con un computer davanti.

Questo perchè di far conoscere Internet si sente effettivamente il bisogno se è vero che, come ha detto Corrado Calabrò dell’Agcom l’Italia perde punti a causa della lentezza con cui si avvicina alle opportunità di Internet: "dal punto di vista della domanda, l’attuale contesto è caratterizzato da una carenza strutturale dovuta all’ancora basso grado di alfabetizzazione informatica delle famiglie e delle imprese italiane. Quindi politiche di sostegno alla domanda – quali l’incentivazione all’adozione di apparecchiature informatiche, l’innalzamento del grado di alfabetizzazione informatica attraverso adeguate politiche scolastiche e formative, le agevolazioni alle piccole e medie imprese per l’utilizzo della larga banda, l’aumento del livello di informatizzazione della pubblica Amministrazione – rappresentano un necessario complemento alle misure di stimolo all’offerta di reti a larghissima banda. l’Italia ha l’occasione di ripartire, ha la possibilità di portare la fibra in casa dei cittadini […] Dobbiamo deciderci a decidere: o stiamo al passo coi tempi o l’involuzione ci aspetta dietro l’angolo".

Quindi non possiamo far altro che fare i nostri migliori in bocca al lupo ai fondatori e agli organizzatori, sperando che tutti riescano a fare la loro parte in questo ambizioso progetto. Utenti in primo luogo!