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Datagate, l’Europa tenta di porre rimedio

Gianfranco Mingione - 13 febbraio 2014
Gianfranco Mingione
13 febbraio 2014
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Dopo l’apertura del vaso di Pandora, ovvero lo scandalo del Datagate, che ha mostrato al mondo quale sia lo strapotere esercitato dagli USA nel controllo della rete, l’Europa tenta di porre rimedio. Questo anche in virtù del malcontento che aleggia tra i webnauti, i quali non si sentono sicuri nell’utilizzo di internet.

Verso una governance globale. Anche le rete, che appare come un mare magnum, può essere governata ed è in questo senso che l’Unione Europea intende procedere. Una riforma della gestione tecnico-amministrativa del web che porti alla globalizzazione delle funzioni già svolte da ICANN e IANA, oltre al rafforzamento del ruolo globale dell’Internet Governance Forum, l’istituzione di un Global Internet Policy Observatory per la creazione di politiche di rete trasparenti, l’impegno per salvaguardare trasparenza e inclusività dei processi multi-stakeholder e all’istituzione di principi che siano in grado di tutelare la natura aperta e universale di internet.

Tutto entro i prossimi due anni? L’Europa dovrebbe mettere mano a tale riforma nei prossimi due anni, come afferma il vice-presidente della Commissione Europea Neelie Kroes: “i prossimi due anni saranno fondamentali per ridisegnare la mappa globale della governance di Internet“. E l’Europa non può star certo a guardare ma dovrà avere “un ruolo forte nel definire l’aspetto della rete del futuro“. Insomma, internet va salvaguardato e sfruttato appieno perché  “motore veloce per l’innovazione” (fonte: punto-informatico.it) . E ad un motore che si rispetti non possono mancare fondamentali revisioni, pena il suo corretto funzionamento. Non resta che attendere i successivi sviluppi e continuare a… navigare sul web!

[foto: avanzi.org]

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