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Datagate: Yahoo! aumenta le difese contro intrusioni NSA

LaRedazione - 19 novembre 2013
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19 novembre 2013
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Lo scandalo Datagate ha lasciato strascichi pesanti all’interno di Yahoo!: dopo la notizia divulgata venti giorni fa dal Washington Post secondo cui l’NSA sarebbe riuscita a infiltrarsi all’interno dei server della società con lo scopo di ottenere illegalmente informazioni di milioni di utenti, Marissa Mayer ha annunciato di avere intenzione di correre ai ripari.

Per cui, a partire sin dai prossimi giorni ed entro il mese di marzo del prossimo anno, tutti i dati che transiteranno attraverso i server di Yahoo! saranno rigorosamente criptati: la drastica decisione segue quella di adottare un protocollo di crittografia SSL all’interno del proprio servizio di posta elettronica. A spingere Yahoo! verso questo brusco cambio di tendenza sono state le rivelazioni di Edward Snowden, la talpa che ha fatto letteralmente deflagrare il Datagate rivelando come la NSA stesse spiando praticamente tutto il mondo intercettando milioni di telefonate e messaggi di posta elettronica.

L’amministratore delegato di Yahoo! ha spiegato che intende fornire ai propri utenti una piattaforma di gran lunga più sicura rispetto al passato, anche per ripagarli della fiducia concessa in questi anni e che ora rischia di venir meno in seguito alla violazione dei data-center da parte dell’NSA.

Il Washington Post, nel rivelare la notizia dell’intrusione del servizio di sicurezza statunitense all’interno dei server di Yahoo! e Google, ha spiegato che per intrufolarsi nei dati riservati è stato utilizzato il programma Muscular, un progetto parallelo al famigerato Prism, in grado di intercettare i flussi di dati che scorrono tramite la fibra ottica e che ha così permesso di entrare in possesso di un enorme quantità di dati relativi a milioni di persone sparse in tutto il mondo che nel corso degli anni si sono iscritte ai vari servizi offerti da Google e Yahoo!. Entrambe le multinazionali, che già da tempo stavano lavorando su come aumentare la protezione delle interconnessioni tra i vari server, hanno spinto sull’acceleratore dopo che le notizie delle violazioni a opera dell’NSA sono diventate di dominio pubblico e hanno messo a punto sistemi avanzati e complessi di crittografia.

presto anche Microsoft prenderà provvedimenti, visto l’annuncio da parte della società di Redmond che i tecnici stanno lavorando per sviluppare una barriera di protezione in grado di sventare qualsiasi minaccia di intrusione da parte di semplici hacker oppure di organizzazioni governative. Tuttavia, non si potrà mai avere la certezza matematica di non subire attacchi informatici, ma è comunque possibile rendere tale probabilità sempre più vicina allo zero, come si augura Yahoo! dopo lo scandalo Datagate.

 

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