Europeana chiude per troppo traffico

Doveva diventare la prima biblioteca virtuale del mondo ma è crollata sotto il peso dei troppi visitatori il giorno dopo la sua apertura: così Europeana, la biblioteca digitale voluta dall’Ue, è stata già chiusa "per lavori" e riaprirà a metà dicembre.

"Si è dovuto prendere questa triste decisione ieri sera, quando ci si è avvicinati a 20 milioni di contatti l’ora, di ridurre la pressione sul sito e di fermarlo provvisoriamente", ha dichiarato un portavoce della Commissione europea aggiungendo che la domanda è stata "troppo imponente" ed "Europeana non era preparata".

Gli ideatori della biblioteca online avevano infatti previsto un massimo di 5 milioni di visitatori all’ora ma già 1 milione di utenti erano connessi al momento dell’inaugurazione del sito, che ha raggiunto i 10 milioni a metà giornata.

Europeana dovrà dunque essere reso più robusto per gestire il traffico nelle ore di punta, quando migliaia di utenti cercano la stessa identica cosa nello stesso identico istante, in particolare la Gioconda, richiesta in tutta Europa o nei singoli Stati le opere dei maggiori autori nazionali, come Kafka, Cervantes e James Joyce.

I 3 servers utilizzati per sostenere Europeana in Olanda non possono far fronte ad un traffico di circa 10 milioni di richieste all’ora, con circa 3.000 persone che fanno la stessa cosa nello stesso istante.

A collegarsi ad Europeana sono stati soprattutto tedeschi, francesi, spagnoli, italiani e olandesi. Ma anche un 4% di americani.

Tra le prime opere già disponibili su Europeana la Divina Commedia di Dante, i manoscritti e le registrazioni di Beethoven, Mozart e Chopin, i quadri di Vermeer, la Magna Carta britannica e le immagini della caduta del muro di Berlino.

Europeana, risposta europea al progetto di digitalizzazione di libri di Google, punta a consentire l’accesso a più di 2 milioni di libri, manoscritti, dipinti, cartine, foto, documenti audio. L’obiettivo è di arrivare a 10 milioni di opere entro il 2010.