Europeana torna online in beta

Ad un mese dall’apertura e dalla chiusura lampo, la biblioteca online Europeana è tornata accessibile lo scorso 23 dicembre, dopo che la consultazione era stata sospesa per potenziare il server.

Lo ha annunciato un portavoce della Commissione europea, secondo cui la nuova configurazione avrebbe quadruplicato la capacità di Europeana.

Europeana rimane però in fase di test, per permettere di "valutarne la capacità" in caso di eccessive richieste.

E’ comunque di nuovo possibile accedere in multilingue ai 2 milioni di testi storici e culturali, presenti in più di 1.000 istituzioni tra i 27 stati membri Ue, disponibili in formato digitale.

Partita con  12.000 opere su 26 server (da biblioteche italiane, tedesche, spagnole, polacche e ungheresi), Europeana contiene 2 milioni di opere digitalizzate (come la Divina Commedia di Dante, manoscritti e registrazioni di Beethoven, Mozart e Chopin, la Magna Charta, e quadri di Vermeer e di Rembrandt, ma anche i quotidiani storici, i video della BBC) per arrivare a quota 10 milioni.

Oggi almeno la metà viene da uno solo dei 27 paesi che partecipano al progetto, la Francia.

 

Nella rete di Biblioteche Nazionali, da cui è nata Europeana, l’Italia è l’unico Paese ad essere rappresentato da due istituzioni, Roma e Firenze, che diventano quattro se si contano anche il Vaticano e San Marino.