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Forgotify: il repertorio dimenticato di Spotify

LaRedazione - 31 gennaio 2014
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31 gennaio 2014
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forgotify spotify

Nel panorama della musica online, tutti conoscono lo svedese Spotify, pochi, invece, conoscono Forgotify, il geniale ed irriverente portale che si propone di promuovere quattro milioni di brani presenti sul più celebre portale di musica che nessuno ha mai ascoltato.

Nate Gagnon, Lane Jordan e J. Hausman, ideatori di questa iniziativa, spiegano di essersi molto stupiti alla scoperta che circa il 20% delle canzoni proposte da Spotify non sono mai state ascoltate. Proprio per dare nuova vita a questo patrimonio musicale dimenticato, è stato deciso di creare il portale.

Il suo funzionamento è molto semplice. Per poter ascoltare le canzoni è necessario, però, essere registrati su Spotify o su Facebokk ed accedere tramite le proprie credenziali. A questo punto è possibile passare all’ascolto del primo brano: se ci piace possiamo anche condividerlo sul popolare social network, e di conseguenza dare anche ai nostri amici la possibilità di conoscerlo, altrimenti si può decidere di passare direttamente a quello successivo con l’unico vincolo di non poter tornare indietro a quello precedentemente ascoltato.

La compilation che il portale ci propone è casuale e va a pescare i brani fra quelli che non hanno avuto mai un ascolto su Spotify. La prima canzone viene suggerita dal portale stesso ma se non è di nostro gradimento possiamo passare anche in questo caso a quella successiva. Di ogni brano è riportata l’immagine della copertina dell’album a cui appartiene ed è possibile davvero imbattersi in musica di ogni tipo, dal rock progressive alla musica popolare, anche italiana, passando per la musica classica e il grunge: un patrimonio dimenticato che non poteva essere lasciato così, a vagare ignorato nei meandri del portale musicale svedese più famoso nel mondo.

L’iniziativa – che in un primo momento sembrava essere nata per gioco – in realtà sta raccogliendo non poco successo tanto che in Inghilterra illustri riviste di settore come Music Week o Metro si sono interessate dell’argomento proponendo articoli su Forgotify.

Resta da vedere se il patrimonio dimenticato di Spotify riuscirà davvero ad avere su una seconda vita sul neonato Forgotify. Le premesse, però, ci sono tutte.

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