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11 Dec

Foursquare: cos’è e come e funziona il servizio più trendy del momento

La Redazione
10 maggio 2010
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Se utilizzate Facebook ve ne sarete accorti: non c’è giorno senza che qualcuno, in un modo o nell’altro, vi metta a conoscenza della sua posizione geografica tramite FourSquare, un nuovo servizio di geolocalizzazione che sta rapidamente prendendo piede in tutto il mondo.

FourSquare è una startup che tutto sembra tranne che una startup: grazie al passaparola, quello che piace tanto agli smanettoni della Rete, a chi cerca sempre novità e a chi vuole essere sempre in anticipo rispetto agli altri, questo servizio sta prendendo rapidamente piede tanto che si dice abbia raggiunto i 40.000.000 di check-in nel giro di pochissimi mesi.

Perchè la peculiarità di Foursquare sono proprio i check-in che altro non sono che aggiornamenti sulla propria posizione geografica grazie ai quali si può indicare dove si è per cercare altri utenti nella stessa zona o, implicitamente, per inviarli a raggiungervi.

Quello che piace di Foursquare, oltre all’aspetto social, sono i badge ovvero vere e proprie targhette associate al singolo utente che ne identificano lo status, il grado di attività sul sito e, dunque, l’influenza dello stesso all’interno del network; lo scopo è scatenare una "sana" competizione e allo stesso tempo permettere alla community di ampliarsi e svilupparsi, in considerazione della sempre viva osservazione secondo cui la partecipazione online vale più della chiacchiera.

Ovviamente Foursquare rischia di fare il botto in brevissimo vista la possibilità anche per le aziende di utilizzare il servizio per accrescere la propria popolarità tramite il passaparola e vista la possibilità per i singoli utenti di inventarsi modi nuovi per utilizzarne le potenzialità.

Ma Foursquare è tutto rose e fiori? No, come tutti i servizi di localizzazione e di condivisione: la questione più urgente riguarda la privacy degli utenti che letteralmente mettono in piazza i propri spostamenti e la propria vita, molto più che in Facebook.

Tommaso Sorchiotti in questo senso racconta dell’esistenza di un sito, PleaseRobMe, che "raccoglie in tempo reale da Twitter i messaggi delle persone che escono di casa, lasciando la propria abitazione vuota e pronta da svaligiare. Un esempio provocatorio ma molto efficace per mostrare le conseguenze che può avere una spensierata condivisione delle informazioni personali".

Se siete pronti a sfruttare al massimo il vostro smartphone, a farvi notare e a condividere i vostri dati online allora state certi che di Foursquare, fra qualche mese, non potrete più fare a meno!

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