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17 Dec

Google Cina devia il traffico ad Hong Kong

dgmag - 23 marzo 2010
23 marzo 2010
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L’annuncio che tutti attendevamo alla fine è arrivato: Google ha deciso davvero di lasciare la Cina ma ha deciso di farlo in maniera insolita e inaspettata.

I servizi in cinese di Google verranno infatti forniti senza censura in quanto Mountain View ha deciso di bypassare le maglie del Governo lavorando solo ed esclusivamente tramite i server di Hong Kong.

"Oggi abbiamo smesso di censurare i nostri servizi di ricerca- Google search, Google News, e Google images- su Coogle.cn", hanno fatto sapere da Google. "Gli utenti che entrano in Google.cn saranno infatti automaticamente ridiretti verso Google.com.hk, dove offriamo un servizio senza censure in cinese semplificato, pensato per gli utenti sulla terraferma cinese via i nostri server di Hong Kong".

"Comprendere come rispettare la nostra promessa di mettere fine ad ogni forma di censura è stato difficile"
, ha spiegato il capo dell’ufficio legale di Google David Drummond, "perchè vogliamo che il maggior numero possibile di persone nel mondo abbia accesso ai nostri servizi, compresi gli utenti sulla terraferma cinese, ma il governo cinese è stato molto chiaro nelle nostre discussioni nell’affermare che l’autocensura era una richiesta legale non negoziabile… Speriamo che il governo cinese rispetti la nostra decisione anche se siamo consapevoli che potrebbe bloccare l’accesso ai nostri servizi".

Infatti reindirizzando le ricerche dei cinesi sulla versione di Google allocata ad Hong Kong l’azienda statunitense non può infatti essere accusata di violare le leggi cinesi anche se, di fatto, il governo di Pechino potrebbe tranquillamente e senza grandi problemi bloccare l’indirizzo google.cn o addirittura bloccare l’accesso a tutti gli utenti verso il sito di Google dislocato ad Hong Kong.

Non a caso secondo Bloomberg che cita l’agenzia cinese Xinhua, le autorità di Pechino avrebbero subito dichiarato che "Google ha completamente sbagliato" perchè "ha rotto una promessa e un patto"; a sua volta la Casa Bianca ha fatto sapere di essere "delusa" dal fatto che "Google e il governo cinese non siano stati in grado di raggiungere un accordo che consenta al motore di ricerca Google di continuare le sua attività in Cina".

Non resta dunque che attendere la risposta ufficiale di Pechino che potrebbe assumere un significato politico-istituzione di un certo peso, calcolando le dinamiche che entrano in gioco in questioni così delicate.

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