Google premia i progetti a favore del mondo

I dieci anni di vita sono un traguardo importante e così Google, dopo aver presentato ufficialmente il suo primo telefono cellulare, adesso fa un altro passo avanti cercando di coinvolgere i programmatori e tutti quelli che hanno un progetto nel cassetto che vorrebbero fosse realizzato.

Google offre infatti una borsa da 10 milioni di dollari a quelli che presenteranno un’idea originale per risolvere uno dei problemi del mondo; il tutto in maniera "open source" dal momento che saranno gli stessi internauti a votare i migliori progetti per arrivare alla scelta finale che sarà comunicata entro e non oltre febbraio 2009.

Chi vuole partecipare può presentare, fino al 20 ottobre prossimo, il suo progetto collegandosi al sito dell’iniziativa; agli aspiranti partecipanti viene chiesto di spiegare la loro idea e di rispondere a sei domande legate al progetto ma non solo.

Raccolti tutti i progetti un gruppo di addetti di Google insieme ad una giuria di esperti (che deve essere ancora nominata), ne selezionerà 100 per la semifinale; i progetti semifinalisti saranno presentati al pubblico che li potrà votare tra il 27 gennaio e il 2 febbraio.

Concluse le votazioni popolari, un’altra giuria prenderà in esame i primi venti e tra questi ne sceglierà 5 ai quali assegnare un premio di 2 milioni di dollari ciascuno; chiaramente la giuria potrebbe anche scegliere meno di 5 progetti dividendo allo stesso modo il premio in denaro tra i vincitori o assegnandolo solo al vincitore, in caso se ne decidesse di sceglierne uno.

Per dimostrare lo scopo del progetto, i responsabili di Google hanno portato l’esempio dell’Hippo Water Roller, un barile di plastica di circa otto litri che può essere spinto come suna carriola; controllato da un manubrio, rotola facilmente e consente agli abitanti dei villaggi più poveri di trasportare in maniera agevole l’acqua dalla fonte a casa.

I progetti, che possono essere presentati in 25 lingue, dovrebbero puntare alla risoluzione di problemi che hanno a che fare con la casa, le comunità, il cibo, il sostegno alle energie rinnovabili, il miglioramento della salute, l’educazione, e la promozione dell’energia pulita.