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18 Dec

Google pubblica la lista dei Paesi che chiedono la censura

dgmag - 21 aprile 2010
21 aprile 2010
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Mentre da più parti viene bersagliato in quanto potenzialmente violatore delle norme basilari sulla privacy, Google tenta di farsi paladino della libertà e mette a disposizione un nuovo strumento contro la censura che mostra il numero di richieste di dati degli utenti o di rimozione di contenuti ricevute nel corso degli ultimi sei mesi del 2009 da parte dei Governi.

Riguardo alle richieste di rimozione di contenuti, in testa si trova il Brasile con 291, poi c’é la Germania con 188, l’India con 142, gli Stati Uniti con 123. L’Italia è settima con 57. Il Brasile é primo anche per le richieste di dati degli utenti a quota 3663, seguito da Stati Uniti con 3580 e Gran Bretagna con 1166.

L’Italia è sesta con 550 mentre nella classifica non compare la Cina, finita più volte nel mirino per la censura su Internet.

Sulla mappa al posto del numero corrispondente appare un punto interrogativo e la seguente spiegazione: “la Cina considera la richieste di censura segreto di stato, non possiamo quindi fornire questa informazione al momento”.

"La censura nel mondo sta aumentando", ha dichiarato il vicepresidente di Google David Drummond sul blog aziendale. "Oggi 40 governi impongono la rimozione di informazioni su Internet, contro i 4 che lo facevano nel 2002. Ovviamente non tutte le richieste che ci arrivano dai governi sono illegittime: alcune riguardano la tutela della privacy e dei minori, altre sono utili a scopi investigativi. In generale però noi crediamo che più trasparenza a livello globale contribuisca a ridurre la censura e per questo abbiamo lanciato questo nuovo strumento che contiamo di aggiornare ogni sei mesi”.

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