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13 Dec

Google sta registrando le nostre password Wi-Fi?

LaRedazione
17 settembre 2013
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Quando ci si collega ad internet, sia con dispositivi mobili che con quelli fissi, come ad esempio il computer di casa, in alcuni casi si utilizzando della password, sopratutto per accedere a diversi servizi o siti: ma queste vengono veramente salvate dagli stessi siti, oppure vengono dimenticate senza che l’utente lasci traccia del suo passaggio?

Nel caso di Google, le password vengono memorizzate e conservate: questa notizia potrebbe shockare molte persone che navigano sul web, ma purtroppo la verità è proprio questa, ovvero che Google tende a mantenere le password utilizzate per connettersi in una delle sue piattaforme, in alcuni casi senza che l’utente venga a scoprirlo o gli venga richiesta quest’operazione di memorizzazione.

Più nello specifico, Google tende a salvare maggiormente le password che vengono utilizzate quando ci si collega con un dispositivo mobile che supporta il sistema Android: quando ci si collega su una delle piattaforme di Google e si inserisce la password, Google tende a salvarla, cosa che permette allo stesso utente di poter accedere ai vari servizi senza che sia necessario inserire nuovamente la password.

Gmail, G+, Youtube e tantissimi altri siti: questi sono solo alcune delle piattaforme che appartengono a Google, e che vengono utilizzate con maggior frequenza da parte degli utenti che utilizzano il cellulare come strumento per navigare sul web, e che pertanto permettono allo stesso Google di poter immagazzinare le password utilizzare per accedere ad una o più di queste piattaforme.

Tutte queste password, una volta inserite, vengono immagazzinate nei server della Google: ogni singolo utente, malgrado utilizzi i servizi di Google anche solamente una volta, si trova inevitabilmente presente nello schedario server, con la sua password salvata automaticamente.

Questo modo di procedere da parte della Google potrebbe avere degli effetti negativi però: la notizia sta facendo il giro del web, e questo potrebbe far diminuire il numero degli iscritti su Google, o potrebbe limitarne gli accessi dai dispositivi mobili, cosa che gli utenti potrebbero fare per auto tutelarsi da questa procedura.

Visti i recenti casi di password salvate, la Google ha deciso di mettere in chiaro le cose: con un breve comunicato, l’azienda ha spiegato che le password vengono salvate in maniera automatica, ma queste non vengono mai utilizzate per scopi privati, ma vengono salvate per agevolare l’accesso agli utenti, che non dovranno inserirla ogni volta che effettueranno l’accesso da un dispositivo Android mobile.

La Google cerca quindi di rassicurare i suoi utenti, ma vista la situazione ed i recenti casi di password e dati privati utilizzati all’insaputa degli utenti da parte di altre aziende, la diffidenza e la paura degli utenti sono giustamente motivate.

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