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17 Dec

Gran Bretagna: si suicida a 14 anni dopo gli insulti su internet

LaRedazione - 6 agosto 2013
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6 agosto 2013
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Un dramma legato ad un sito internet è accaduto in Gran Bretagna, dove Hannah Smith, una ragazzina quattordicenne si è suicidata dopo essere stata raggiunta da molteplici messaggi di insulti e minacce sul sito internet ask.fm. Nella sola Gran Bretagna, quello di Hannah è il quarto caso legato ad offese e minacce su internet. La ragazzina inglese, che tutti definiscono come una studentessa modello aveva effettuato l’iscrizione a questo sito, che ha la sua base in Lettonia, ed è disponibile anche in Italia, che permette di scambiarsi messaggi con altri utenti registrati, in maniera del tutto anonima.

Da qualche tempo però Hannah era divenuta il bersaglio di alcuni troll, che ogni giorno le inviavano sulla bacheca frasi contenenti minacce ed insulti, arrivando anche a suggerirle il suicidio, ed il modo in cui metterlo in pratica. Negli ambienti della ragazza, dopo il suicidio, qualcuno accenna a dei segni di disagio, già prima che mettesse in atto il tragico gesto, ma nessuno riteneva comunque che si potesse arrivare a compiere il suicidio. Il giorno prima della tragedia Hannah aveva postato un messaggio su Facebook, che ora potrebbe essere letto come un’ultima richiesta di aiuto, ma che non è stato compreso.

Sconvolto dall’accaduto, Dave Smith, il padre di Hannah ha immediatamente iniziato una campagna contro il sito Ask.fm, denunciandone la pericolosità, specialmente per i ragazzini, e cercando di farlo chiudere, prima che altri ragazzi possano subire minacce ed insulti come sua figlia ed altri tre ragazzi prima di lei. Assieme ad altri componenti della sua famiglia, tutti provati dal grande dolore, ha lanciato sul web anche una raccolta di firme, ed aperto una pagina in ricordo della figlia. Nato come luogo di scambio per domande e risposte sugli argomenti più disparati, il sito Ask.fm, grazie al fatto dell’anonimità, è divenuto ben presto un luogo di scambio di insulti e minacce, sia in modo scritto che attraverso la messa in rete di video, destinati sia ad una singola persona, che a tutti gli utenti del sito.

Nella scorsa estate il sito Ask.fm dichiarava di aver raggiunto e superato la cifra di 60 milioni di utenti e nello stesso periodo nel nostro paese occupava 128esima posizione tra quelli più visitati. La vicenda del suicidio della ragazzina, che abitava a Lutterworth, nel Leicestershire, ha naturalmente avuto immediate ripercussioni in tutta la Gran Bretagna, alimentando un grande dibattito, con molte persone che hanno espresso la loro condanna su vari siti web.

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