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17 Dec

Grooveshark eliminato dai suggerimenti automatici di Google: è un sito pirata

LaRedazione - 25 luglio 2013
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25 luglio 2013
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Google si scaglia contro la pirateria nel web, tentando inoltre di non incorrere in eventuali penali legate ai suggerimenti della barra di ricerca, che suggerisce anche i nomi di alcuni celebri siti di p2p. Fino a pochi giorni fa tra questi siti era compreso anche Grooveshark, celebre per la condivisione e lo streaming musicale, che ora è stato colpito dai filtri Google.

La lista dei siti colpiti dai filtri di Google si allunga e stavolta a essere colpito è il celebre Grooveshark. Per i pochi che non conoscessero questo sito si tratta di un portale per la condivisione e lo streaming musicale. In pratica un p2p dotato anche di servizio streaming, che in breve tempo è diventato celebre in tutto il mondo. Google però ha già da tempo avviato una lotta contro la pirateria, soprattutto per timore di eventuali penali inerenti i suggerimenti per gli utenti sulla propria barra di ricerca. Il risultato di tale operazione limitativa è stato che Grooveshark è letteralmente scomparso dalla lista dei risultati di ricerca suggeriti. Ovviamente il sito sarà comunque raggiungibile in maniera molto semplice, eseguendo infatti una normale ricerca specifica, scrivendo per esteso il nome del portale nella barra di ricerca o il link completo in quella dedicata agli http.

I filtri imposti dall’azienda californiana non sono propriamente una novità, e negli anni hanno colpito svariati siti. Non si tratta di certo di una misura drastica, ma è il massimo che Google possa fare per impedire, o almeno rallentare l’accesso a questo tipo di siti. Di certo dietro tale presa di posizione c’è una richiesta esplicita proveniente dalle maggiori major musicali, che avranno fatto pressione sul colosso informatico, al fine non di bloccare gli utenti più navigati, che ben conoscono questo portale e altri simili, ma si impedirne la diffusione tra coloro che non sono ancora ben avvezzi all’ambito della pirateria informatica.

Sotto molti aspetti Grooveshark è simile a Spotify, consentendo di cercare la canzone desiderata, ascoltarla, caricare i propri cd, condividendoli con altri utenti e creare delle playlist personalizzate. Inoltre Grooveshark è disponibile anche per Android, iOS e altri sistemi operativi per smartphone.

Certo le similitudini ad altre app sono molte, non fosse altro che il sito in questione non ha alcuna licenza per consentire tale servizio. Tutto ciò che Grooveshark si limita a fare è rimuovere dei contenuti dal proprio portale qualora qualcuno lo richieda specificatamente, suggerendo però, sia alle etichette che agli stessi artisti, di trovare degli accordi privatamente per il pagamento dei diritti d’autore.

Le possibilità però che tale filtro possa influire sull’attività di Grooveshark sono molto basse, ma almeno tutti saranno a conoscenza del fatto che tale streaming non è per nulla legale.

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