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18 Dec

I portali femminili in Italia trainano il mercato

dgmag - 27 ottobre 2009
27 ottobre 2009
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Le elaborazioni Nielsen rivelano un’apertura fortemente in positivo per la stagione autunnale di Internet: 22,9 milioni di italiani si sono connessi ad internet almeno una volta, da casa o da ufficio, durante il mese di settembre, 1,3 milioni di utenti in più rispetto ad agosto.

Se questa crescita in parte coincide con il rientro dalle ferie e la ripresa della quotidianità per la maggior parte degli italiani, estremamente significativo è l’andamento dei consumi pro-capite del web nell’ultimo anno.

Rispetto a settembre 2008, infatti, si è registrato un forte aumento in tutte le metriche: tempo speso online (+ 29%), pagine viste (+ 28%) e sessioni mensili (+9%). Le sessioni mensili sono state 37, le pagine visualizzate da ogni utente hanno raggiunto quota 2.235 e i navigatori sono rimasti collegati in media quasi 32 ore, superando quindi la soglia di un’ora al giorno.

Lo scenario di internet non si mostra solo roseo nel senso di positivo ma anche rosa per la continua crescita della presenza di donne online. Le donne su internet stanno infatti poco a poco raggiungendo gli uomini, passando in un solo anno dal 44% al 46% del totale dei navigatori.

Molto interessante è l’analisi di come queste percentuali cambino in base alla fascia d’età, da cui emerge che tra i navigatori dai 18 ai 34 anni le donne hanno addirittura superato gli uomini.

I principali portali femminili a settembre hanno raggiunto un’audience complessiva di 5,9 milioni di individui, di cui 3,3 milioni sono donne, quasi un terzo delle navigatrici totali. Solo un anno fa, erano un quarto del totale delle donne online.

Leader del gruppo si conferma alfemminile.com, visitato dal 18% delle navigatrici italiane, percentuale che sale al 26% per le navigatrici tra i 25 e i 34 anni. Tra i top del settore, alfemminile.com è seguito da Donna Moderna, Nanopress Donna, Style.it, Leiweb, GirlPower, Elle, DonnaD, MSN Women, Marie Claire e Cosmopolitan.

Per le donne online in Italia però c’è ancora un po’ di strada da fare, come dimostrano gli esempi degli altri grandi paesi europei: se in Spagna e Germania infatti le donne rappresentano il 47% dei navigatori, nel Regno Unito hanno raggiunto il 50% e in Francia hanno addirittura superato gli uomini, arrivando al 51%.

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