I sei gradi di separazione? Online esistono!

Sarebbe stata confermata la teoria dei sei gradi di separazione (dalla quale è stata tratta anche una serie televisiva) secondo cui ogni persona è collegata a qualsiasi altro individuo da una catena composta da un massimo di altre cinque persone.

A confermarla è stato Internet e nello specifico le chat e a darne notizia Microsoft che ha studiato la questione arrivando a dire che il mondo è davvero piccolo, anche se sembra immenso.

Lo studio, chiamato progetto Microsoft Messenger, è partito nel giugno del 2006 analizzando i gradi di separazione che intercorrono tra tutti quelli che utilizzano Messenger, e si è basato sul principio che due persone sono conoscenti se si scambiano messaggi di testo e monitora la lunghezza dei legami necessari per connettere 180 miliardi di diverse coppie di utilizzatori presenti nel database Messenger: il risultato mostra che gli internauti sono collegati tra loro da una media di 6,6 gradi di separazione, dato che vale per il 78% delle coppie che chattano, mentre nei casi limite i gradi di separazione salgono a 29.

I ricercatori Microsoft non hanno avuto accesso al contenuto delle chat né all’identità degli utenti ma si sono limitati a monitorare i flussi delle conversazioni e la loro relazione con i dati demografici relativi ai singoli internauti.

Negli anni sessanta lo psicologo di Harvard Stanley Milgram aveva dimostrato che la rete di conoscenze di ogni individuo nella società è limitata attraverso un esempio pratico: aveva in pratica creato catene di lettere con un bersaglio designato e aveva calcolato che il numero ricorrente di passaggi prima che la missiva arrivasse a segno era piccolo, sei in media.