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12 Dec

I siti di finanza sono il must del momento

14 gennaio 2010
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Secondo i dati del rapporto DigitalFinance, realizzato da Nielsen Online e CommStrategy, a settembre 2009 12 milioni di individui, ovvero la metà degli utenti internet, consultano siti finanziari, per un tempo pari a quasi un’ora mensile a testa.

Gli utenti che accedono alle aree riservate ai clienti del banking online sono 5,2 milioni; quelli che visitano i siti bancari ma senza utilizzare i servizi sono 2,2 milioni. Il restante bacino di 4,6 milioni raccoglie coloro che sono interessati ai siti di informazione finanziaria, assicurazioni, prestiti, mutui e carte, ma che non sono attratti dai siti delle banche.

Se a ottobre 2008 gli utenti dedicavano 26 ore mensili e 30 minuti alla navigazione, in un anno si è arrivati a 31 ore e 40 minuti. Spesso si tratta di un tempo “utile”, risparmiato cioè alle attività offline, come quello destinato alla gestione via internet del denaro, che minimizza i contatti con il personale di banche e istituzioni finanziarie.

A settembre più della metà degli utenti internet, 11,9 milioni, ha navigato su siti finanziari per ricercare informazioni sugli andamenti, confrontare le offerte di conti, mutui, prestiti, carte e assicurazioni, controllare i propri movimenti e effettuare i pagamenti online.

Un segmento diverso è poi quello degli utenti che navigano i siti specializzati in strumenti di pagamento e credito: 4,6 milioni di utenti che rappresentano quasi il 40% del bacino mensile totale di e-finance.

Il cluster “all digital”, costituito dagli utenti che consultano i siti per richiedere apertura di conti o preventivi di finanziamento, è ancora una componente minoritaria della domanda di e-finance. Il comportamento di questo cluster è stato impattato già a metà anno dalla caduta dei tassi di interesse decisa dalla Banca Centrale Europea.

Mentre i tassi sono passati, infatti, dal 2,5% in dicembre all’1% a giugno, confermato a settembre, le richieste di preventivo per i mutui sono diminuite: l’atteggiamento prudenziale degli istituti finanziari nell’erogazione dei finanziamenti, in un contesto di maggiori sofferenze, non ha incentivato comportamenti da parte degli utenti di autonomia nella scelta e nell’avvio delle ancora complesse procedure.

Una parte degli utenti di finance, infine, evita i siti bancari pur essendo interessata alla informazione economica-finanziaria: sono 5,4 milioni di utenti che ricercano notizie sulle sezioni verticali dei principali quotidiani, dei portali o dei siti specializzati nei mercati mobiliari, dei quali 2,3 milioni non usano i siti di banking. Un utente su dieci in internet costituisce quindi un bacino informato ed attento che gli operatori bancari devono ancora capire come ingaggiare online.

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