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17 Dec

Il cybersquatting è in aumento

dgmag - 16 marzo 2009
16 marzo 2009
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Secondo la World Intellectual Property Organisation, un’agenzia delle Nazioni Unite, è in pericoloso aumento il fenomeno denominato cybersquatting ovvero l’appropriarsi di un sito Web a nome di un personaggio famoso facendo credere si tratti dello spazio messo in piedi da quello stesso personaggio.

Tra i siti web oggetto di cybersquatting nel 2008 quelli che fanno riferimento alle Olimpiadi di Madrid del 2016, la British Broadcasting Company (Bbc), Yale University, Blackberry di Research in Motion oltre all’Arsenal, a Scarlett Johansson e ad aziende come eBay, Google e Nestlè.

Il settore più comune in cui si rilevano contestazioni è quello dei farmaceutici, a causa di siti web che offrono medicinali con marchio protetto. Ma abusi sono denunciati anche da banche, finanza, Internet e telecomunicazioni, commercio e alimentari, bevande e ristoranti.

Obiettivo dei cybersquatter è non solo di fare affari spacciando per legale ciò che non lo è ma anche accaparrarsi nomi di domini web che corrispondono a marchi o personaggi per rivenderli ai diretti interessati.

Negli ultimi 10 anni oltre 14.000 casi sono stati sottoposti all’agenzia e la situazione è destinata a peggiorare grazie all’introduzione di nuovi domini di primo livello generici che permetteranno ai cybersquatter di avere accesso a indirizzi registrabili.

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