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Internet, diffamazione e critica: Salvo Sottile querela Mariano Sabatini

22 giugno 2011
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Che succede se si critica un personaggio pubblico, conosciuto, e si considera il suo programma non all’altezza delle aspettative? Chiedetelo a Mariano Sabatini che, per via di un pezzo critico sulla trasmissione di Rete 4 Quarto Grado, si è visto recapitare a casa una bella querela per diffamazione da parte di Salvo Sottile.

In un articolo di critica televisiva apparso lo scorso febbraio sul portale Tiscali.it, Sabatini sosteneva che Quarto Grado fosse “repellente” e “trucido”, “un’esperienza televisiva ai confini della realtà, ai limiti dell’immaginario funebre” e che Sottile, il conduttore, "indossa il tipico sguardo da incantatore di serpenti; e lo getta al di là del vetro nella speranza di ammaliare i telespettatori con rivelazioni sempre clamorose, notizie ovviamente esclusive, risvolti inquietanti".

Un ritratto forte che evidentemente Salvo Sottile non ha gradito chiedendo a Mariano Sabatini ben 1 milione di euro come risarcimento danni dopo aver chiesto in primis la rimozione del post, azione che secondo il legale del giornalista potrebbe configurarsi come estorsione visto che è stata posta nella forma "O rimuovi l’articolo, oppure ti chiederò un milione di euro di danni, e altrettanto farà Mediaset".

L’articolo è ancora al suo posto e Sabatini non ha intenzione di rimuoverlo perchè “cancellarlo sarebbe una grande sconfitta professionale” e la battaglia si sposta in Tribunale.

Sabatini e il legale parlano di "diritto di critica, che autorizza il mio assistito ad usare espressioni forti, purché siano attinenti all’oggetto della critica, vale a dire la trasmissione", Sottile per ora ha usato la parola "diffamazione" ma non ha rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale in merito.

Ricordiamo che il diritto di critica è disciplinato dall’articolo 21 della Costituzione Italiana e che è sottoposto ad una serie di limiti relativi alla partecipazione della collettività al giudizio, all’utilizzo di un linguaggio chiaro, provocatore e non offensivo nè immorale; maggiori informazioni a questo indirizzo.

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