Internet e minori, approvato Safer Internet

Il Parlamento europeo ha approvato, con 672 voti a favore, 9 voti contrari e 19 astensioni, il programma per lo sviluppo delle linee guide per il quadriennio 2009-2013 relative al progetto Safer Internet dedicato allo sviluppo di una coscienza nell’utilizzo di Internet da parte dei più piccoli.

Il programma prevede lo stanziamento di un budget di 55 milioni di euro allo scopo di evitare che tramite Internet possa essere messa in pericolo la psiche e l’incolumità dei più piccoli.

"La sicurezza dei bambini online può essere raggiunta solo con un approccio multilivello che coinvolga i minori, le loro famiglie, la scuola, insieme agli operatori del settore delle TLC, i providers, come anche le istituzioni, gli organi di autoregolamentazione, le ong. Occorre uno sforzo comune finalizzato ad aumentare la conoscenza e la prevenzione, che incoraggi e faciliti sul piano tecnico la denuncia degli abusi (il cd. "reporting") e che al contempo migliori le possibilità investigative per le forze di polizia"
, scrive Roberta Angelilli, prima proponente del provvedimento.

Sono quattro i punti cardini entro i quali si svilupperà Safer Internet:
– Creazione di riferimenti nazionali per informazioni e segnalazioni;
– Coinvolgimento dei ragazzi in opere informative ed educative;
– Definizione di campagne informative generali per grandi pubblici;
– Coordinamento dei ricercatori impegnati nella sicurezza online dei bambini.

Safer Internet vuole sostenere tutte quelle azioni volte alla sensibilizzazione del pubblico (48% delle spese), alla lotta contro i contenuti illeciti e i comportamenti dannosi online (34% delle spese), alla promozione di un ambiente più sicuro (10% delle spese) e alla creazione di una base di conoscenze (8% delle spese).

Tra le altre proposte approvate del Parlamento europeo: a)la tracciabilità dei movimenti finanziari legati allo scambio di immagini pedopornografiche; b)l’idea di un marchio “children friendly”; c)implementare gli sforzi nel settore dell’autoregolamentazione da parte degli operatori di telefonia mobile e dei providers; d)rafforzare il ruolo delle hotlines e delle forze di polizia che si occupano della prevenzione e della lotta agli abusi online.