Internet è vulnerabile, parola di hacker

Dan Egerstad, svedese che si occupa di sistemi di sicurezza, ha voluto dimostrare platealmente la vulnerabilità di Internet pubblicando le chiavi d’accesso della posta elettronica di moltissimi uffici diplomatici e governativi.

In realtà la mossa di Egerstad segue l’avvertimento che lo stesso inviò ad ambasciate, uffici governativi e organizzazioni no-profit di tutto il mondo sostenendo che “i ladri elettronici delle password della vostra mail sono in agguato. I dati personali e le informazioni memorizzate sul vostro pc possono finire nelle mani di qualche malintenzionato. Che poi potrà acquistare beni a vostre spese, trasferire somme di denaro o anche solo dare una sbirciatina ai fatti vostri sulla casella della posta personale”.

Avvertimento che rimase inascoltato e così per ribadire la cosa l’uomo ha voluto dare una dimostrazione plateale della vulnerabilità della Rete pubblicando password e indirizzi IP, per esempio, dell’ambasciata dell’India e del Kazakistan a Roma, di collaboratori delle ambasciate in Usa, Russia, Germania, Arabia Saudita, Polonia, Regno Unito, Cina, Israele ma anche username e password per la corrispondenza sul web del Centro inglese per la richiesta dei visti (Visa Application Centre) in Nepal, del Ministero degli esteri iraniano e di molti consolati e organizzazioni politiche e umanitarie.

E la rivista Computer Sweden ha fatto sapere che la lista delle password e dei nomi utenti è reale dal momento che gli stessi uffici governativi coinvolti nella questione hanno confermato la veridicità dei dati mandati online da Dan Egerstad il quale non ha dichiarato come è venuto in possesso di queste informazioni limitandosi a dire che “è stato semplice, sono quasi inciampato in questi dati”.

E proponendosi per risolvere gratuitamente eventuali problemi causati dalla pubblicazione aggiungendo però di non agire per scopi commerciali e di essere “già contento col lavoro che ho”.