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11 Dec

Internet in Italia troppo poco diffuso

4 agosto 2009
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Secondo i dati diffusi dalla Commissione Ue, l’Italia è l’ultimo Paese dell’Unione Europea per quanto riguarda il download di film e musica o la visione di video online e tra gli ultimi (23/mo) ad usare il web regolarmente.

Come dimostra anche il numero di case connesse alla banda larga, di gran lunga sotto la media Ue.

Solo una minoranza di italiani utilizzano internet con regolarità e metà della popolazione circa non ha mai aperto una pagina eb, si legge nel rapporto pubblicato da Bruxelles.

Tra coloro che non hanno un collegamento Internet, oltre un terzo dice di non vederne il bisogno, mentre uno su quattro dice di non poterselo permettere. Le persone sopra i 65 anni e quelle senza un’occupazione sono le meno attive online mentre secondo la Commissione che le persone tra i 16 e i 24 anni sono quelle più attive online.

Sebbene la diffusione della banda larga sia aumentata negli ultimi anni, arrivando a coprire il 31% delle abitazioni ovvero una casa su tre, per la Commisione resta di 4 punti più bassa della media Ue.

A livello di diffusione generale del Dsl l’Italia figura a metà classifica, fermandosi al 15° posto con l’82% di diffusione generale, contro, ad esempio, il 100% di Francia, Danimarca, Lussemburgo o il 99% di Olanda, Belgio o Gran Bretagna.

Ma la classifica è peggiore se si va a guardare la diffusione della banda larga nelle famiglie: appena il 31% hanno una connessione a banda larga, collocando così l’Italia al 24° posto, peggio fanno solo Grecia, Romania e Bulgaria. Meglio la situazione delle imprese (81%, l’Italia è al 14° posto)

Solo per un aspetto delle telecomunicazioni l’Italia resta prima in Europa e nel mondo: l’utilizzo di cellulari, che hanno una percentuale di diffusione pari al 152,2%.

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