L’e-commerce in Italia non risente della crisi

Nonostante la crisi economica, il commercio elettronico in Italia non si ferma e anzi alla fine del 2008 in Italia si stima che gli acquisti su Internet supereranno i 6 miliardi di euro con un aumento del 20% rispetto al 2007 e una quota dell’1% sul totale delle vendite retail.

E’ quanto rileva una ricerca presentata dall’osservatorio Netcomm-School of management del Politecnico di Milano.

Si servono dell’e-commerce circa 6 milioni di italiani anche se sono 18 milioni, secondo la ricerca, quelli che utilizzano Internet per cercare informazioni su prodotti e servizi e che potrebbero diventare nel futuro acquirenti.

Il turismo (acquisto biglietti, pacchetti vacanze etc..) è sempre la componente maggiore del commercio elettronico con 750 milioni di euro di ricavi (+28%) e una quota del 10% sul totale delle vendite complessive di prodotti turistici venduti; bene anche moda (+43% a 250 milioni di euro), editoria, musica e audiovisivi (+20%).

L’Italia rimane però indietro rispetto agli altri Paesi sia in termini di valore assoluto dell’e-commerce (un decimo della Gran Bretagna e un terzo della Francia) che in termini di penetrazione dell’e-commerce sul totale delle vendite ai consumatori finali (quasi 1% in Italia contro valori che vanno dal 3 al al 10% circa negli altri Paesi); la spesa media del web shopper italiano, intorno ai 900 euro all’anno, è inoltre inferiore del 15-20% a quella di francesi e tedeschi e meno di un terzo rispetto a quella degli acquirenti online nel Regno Unito, che dimostrano una familiarità nell’uso dell’online senza pari Europa.

I pure player, dice la ricerca del Politecnico, continuano a rappresentare metà del mercato dell’e-commerce grazie alle prestazioni di grandi operatori del calibro di eBay, Expedia, IBS, Venere, Lastminute, Volagratis, Yoox; si riduce invece di due punti percentuali il peso delle dot com in favore delle imprese tradizionali come Esselunga, Mediaworld, Monclick e di alcuni grandi marchi nel comparto dell’abbigliamento, come ad esempio Diesel, Armani, Gucci, Prada, Valentino, Stone Island, Energie, Bata, Pinko.