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17 Dec

Boom dell’e-commerce: il rilancio dell’economia è a portata di click!

Francesco Calderone - 29 maggio 2013
29 maggio 2013
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Spopola in Italia l'acquisto online, generando un fatturato di 11,2 miliardi di euro. La Netcomm si pronuncia sulle proprie previsioni per il 2013: +17% ed un paese che vuole rinnovarsi nel mercato sempre più globalizzato.

L'e-commerce rappresenta una grande opportunità per le nostre aziende, soprattutto nella difficile congiuntura economica”. Così tuona Roberto Liscia, presidente del Consorsio Netcomm, sul commercio elettronico italiano, grazie alle previsioni per il 2013 che vedranno un aumento del 17% rispetto al 2012. Sono ovviamente interessati molti ambiti classici del commercio, ma a farsi notare maggiormente è il settore dell'abbigliamento, che ha registrato un +27%, al fianco di informatica (+24%) e del settore alimentare (+18%). A sottolineare questa nuova tendenza, il picco natalizio di acquirenti online: circa 14 milioni di utenti.

L'esportazione poi sembra aver raggiunto un ottimo risultato. L'export online del e-commerce nostrano ha raggiunto quota +23%, per un valore totale di 2 miliardi di euro: anche qui è segnalato che una grossa fetta del fatturato viene dal settore dell'abbigliamento. La nota più interessante, però, è segnata dal settore del turismo: se è vero che la crescita nel 2013 è stata solo del +13%, dato irrilevante poiché è da molto che ci si adopera online per tali acquisti, è altrettanto vero che il 55% di questi 2 miliardi è detenuto dal turismo.

Ovviamente un passo per volta, questo si. Infatti, se è vero che c'è stato questo forte incremento, l'Italia continua ancora mediamente ad arrancare nel campo dell'e-commerce. Basta guardare al resto d'Europa per comprendere di cosa si parla. Infatti solo il 34% dei navigatori italiani acquista online, mentre in Gran Bretagna e Germania si parla del 90% di chi usa internet. E' bene che si comprenda che si sta parlando di un mercato che frutta ben 350 miliardi di euro, staccando anche gli Stati Uniti e il mercato asiatico.

Ma come diventare attivi in questo nuovo 'ambiente'? La risposta la dà proprio Liscia: “Continuare sulla via tracciata in tema di pagamenti elettronici, quali l’obbligo per le p.a. di rendere disponibili i pagamenti con carte e home banking, così da accelerare i comportamenti digitali degli italiani.

[foto: itespresso.it]

Francesco Calderone

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