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17 Dec

La banda larga è un diritto dei cittadini, almeno in Finlandia

dgmag - 16 ottobre 2009
16 ottobre 2009
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A sentirne parlare sembra quasi un’utopia ma la realtà è che in Finlandia è stata votata una legge che sancisce il diritto costituzionale alla banda larga.

Sancendo questo diritto la Finlandia obbliga tutti gli operatori a fornire un servizio adeguato al 100% della popolazione oerché, dichiara il governo finlandese, "oggi non si può vivere senza internet: è come l’acqua, l’elettricità e i servizi bancari".

Il limite al di sotto del quale il servizio non è considerato adeguato è stato fissato a 1 Mbps a partire dal 2010 mentre, entro il 2015, dovrà salire a 100 Mbps.

In Finlandia già il 96% delle abitazioni è collegata ad Internet tramite la banda larga e dunque la legge appena varata riguarda il restante 4%, ovvero quelle situazioni difficili da raggiungere e dove installare le infrastrutture per il broadband potrebbe essere oggettivamente difficoltoso.

Lo scopo del provvedimento, comunque, è molto più ambizioso: portare a tutti i finlandesi la connettività a 100 megabit al secondo entro il 2015.

Roba da far impallidire l’Italia, dove non solo il digital divide è altissimo ma anche la velocità raggiunta dalla banda larga non è certo quanto ci si aspetta da una banda larga che si rispetti.

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