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La politica sul web, indagine sugli utenti di MSN tra i 18 e i 24 anni

28 maggio 2009
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Gli utenti italiani considerano la Rete uno strumento per affrontare la recente crisi economica e un ottimo mezzo di comunicazione per approcciare il mondo politico, informarsi e instaurare un dialogo costruttivo con la classe politica: questo quanto emerge dai risultati della terza edizione dell’Osservatorio Internet sull’Instant Messaging realizzato da Nextplora e Microsoft Italia su un campione rappresentativo della popolazione Internet italiana di età superiore ai 18 anni.

Sembra non volersi arrestare il grande successo riscosso degli strumenti di IM, che si confermano parte integrante delle abitudini quotidiane degli italiani: il 73% della popolazione attiva su Internet utilizza l’IM, mentre il 44% del campione e il 60% degli utenti IM afferma di aver usato spesso o tutti i giorni programmi di messaggistica istantanea.

L’indagine mostra inoltre come, grazie alla progressiva diffusione di soluzioni per la connessione wi-fi, gli utenti vi accedano sempre più spesso anche dai luoghi pubblici, per non riununciare nemmeno in viaggio o lontano dall’ambiente domestico. 

Se lo zoccolo duro dell’utenza continua a essere costituita dalla fascia più giovane, gli strumenti di IM confermano la grande diffusione anche presso un pubblico più adulto: il 20% degli utenti uomini dai 34 anni agli over 45 e il 14% delle donne della stessa fascia d’età. Windows Live Messenger, che a oggi può contare su oltre 11,4 milioni di utenti in Italia1, si conferma il sistema di IM più noto e più utilizzato (dall’83% degli utenti italiani di IM).

Si conferma, inoltre, il forte legame tra utilizzo di IM e Social Network. L’utilizzo congiunto di programmi di IM e l’iscrizione ad almeno un sito di SN è passato in sei mesi dal 49% della popolazione attiva di Internet al 61%. In termini di penetrazione dei SN sugli utenti di IM, invece, si è assistito a un incremento di 16 punti percentuali, con un livello che si è attestato ormai all’84%.

La popolazione italiana attiva su Internet si dimostra molto attenta alle tematiche politiche e afferma di utilizzare Internet per formarsi un’opinione e approfondire gli aspetti del dibattito politico; l’indagine ha evidenziato come sia altissima la conoscenza, da parte degli utenti, dei prossimi appuntamenti elettorali e politici di giugno, come le elezioni europee (85%), le elezioni amministrative (84%) e il referendum (76%).

Molto alte anche le percentuali di partecipazione al voto espresse dagli intervistati: il 62% ha dichiarato che andrà sicuramente a votare per le elezioni europee e amministrative (con un aggiuntivo 23% che ha dichiarato di votare con molta prababilità) mentre scende al 55% la proiezione sui partecipanti al voto referendario (con un’aggiunta del 23% che probabilmente andrà a votare).

Per quanto riguarda le fonti di informazione più utilizzate dalla popolazione italiana attiva su Internet, la TV è il media più fruito (78%), seguito a poca distanza proprio dal web (62%) e dalla stampa (52%). Stessa classifica per quanto riguarda l’incidenza dei media sulla formazione del proprio orientamento politico ma con percentuali molto più ampie a favore della TV che, con il 47%, è il mezzo più influente nel condizionare l’opinione pubblica, seguita da Internet (20%) e dalla stampa (17%).

Per quanto attiene esclusivamente al rapporto tra politica e Internet, sono i quotidiani online la fonte più utilizzata (il 77%, di cui la quasi totalità è rappresentata da una fascia di età che va dai 45 ai 54 anni), seguita dai portali come MSN. Libero o Virgilio (49% di cui il 61% è composto da una fascia di giovani dai 18 ai 24 anni), dai blog (25%) e dai Social Network (20%).

Quella che sembra essere la caratteristica realmente distintiva e unica di Internet, rispetto agli altri mezzi d’informazione politica, è la possibilità di avere una maggior libertà di espressione e opinione insieme ad un’interattività che permette di confrontarsi in tempo reale sulle tematiche politiche più attuali e approfondire su più fonti le questioni ritenute più importanti.

L’indagine evidenzia come il 73% della popolazione italiana attiva su Internet abbia parlato di politica molto frequentemente nell’ultimo mese con amici e conoscenti. Di questa percentuale, il 91% l’ha fatto direttamente di persona, il 24% utilizzando il telefono e ben il 22% l’ha fatto attraverso un programma di IM, un dato che conferma come l’IM sia considerato e utilizzato per affrontare conversazioni sempre più impegnative e di spessore.

Ma dagli utenti di Internet arriva una critica verso tutti i partiti politici: per il 79%, infatti, i politici e i partiti in generale non hanno ancora utilizzato al meglio tutte le potenzialità di Internet per comunicare con gli elettori. E’, infatti, giudicato poco adeguato l’utilizzo di Internet come media di comunicazione diretto ai cittadini da parte di tutti gli esponenti del mondo politico. In tal senso, due sono le richieste più importanti fatte dagli italiani che utilizzano Internet: creare più spazi virtuali di discussione, interazione e ascolto degli elettori e soprattutto riferire con maggiore trasparenza sulle attività che i politici svolgono quotidianamente in Parlamento o nelle rispettive amministrazioni locali.

Internet è considerato dal 68% degli intervistati uno strumento che può anche aiutare a cambiare le forme di comunicazione e il linguaggio della politica. Il 55% degli intervistati considera, infatti, ambiguo il linguaggio dei politici, mentre per il 49% è retorico, vuoto e lontano dalla realtà concreta.

Il fatto che oggi il mondo della politica non abbia ancora capito le potenzialità del web, anche in funzione di un linguaggio più consono alle esigenze dei cittadini, è rappresentato da un dato importante: il 64% degli italiani non ha mai visitato il sito del proprio schieramento o partito di riferimento. Anche tra chi li ha visitati emergono comunque richieste di modifiche: i siti di partito dovrebbero contenere al loro interno la possibilità di effettuare sondaggi (44%), forum di discussione aperta (34%), calendari dei convegni e principali manifestazioni (26%), maggiori informazioni sull’excursus politico dei diversi leader (21%) e la presenza di un blog del leader del partito (20%).

Ma quali sono le attività online relative al dibattito politico che maggiormente interesserebbero agli utenti italiani?

Secondo l’indagine, il 61% vorrebbe partecipare attraverso Internet alla stesura dei nuovi disegni di legge (percentuale composta in massima parte da una fascia d’età composta da uomini di oltre 55 anni), il 52% vorrebbe parlare e confrontarsi direttamente con i politici attraverso chat o IM (percentuale in cui prevale la fascia d’età che va dai 25 ai 34 anni) e infine il 48% vorrebbe poter leggere e commentare i blog dei politici più influenti a livello nazionale e locale.

L’indagine svolta sugli utenti di Windows Live Messenger tra i 18 e i 24 anni ha voluto capire e indagare il rapporto dei giovani con la politica e i risultati indicano un interesse sempre maggiore: il 51% dei giovani utenti di IM è interessato e cerca informazioni su Internet per formarsi un’opinione, percentuale cui va ad aggiungersi un 15% che si dichiara veramente appassionato di politica.

Per il 69% del campione, però, i politici non ascoltano i giovani, non offrono spazi in cui possano esprimere la loro voce e le soluzioni proposte dal mondo politico non vengono considerate concrete.

Altra grande barriera tra la politica e i giovani è inoltre rappresentata dalla comunicazione dei politici e dal linguaggio: ben l’80% dei giovani intervistati ritiene che i politici ripetano sempre le stesse cose, mentre il 76% afferma che non si riconosce nel linguaggio utilizzato dalla politica ed è troppo lontano da loro.

Ma quale potrebbe dunque essere il candidato ideale per i giovani? Che caratteristiche dovrebbe avere e quali tematiche dovrebbe affrontare come prioritarie?

Il politico ideale per i giovani italiani dovrebbe essere credibile e affidabile (73%), aperto e capace di ascoltare le opinioni dei giovani (68%), con buone doti comunicative (51%) e un alto livello di istruzione (50%). Le tematiche di cui dovrebbe occuparsi la politica in generale sono invece rappresentate dal lavoro (59%), scuola/università (42%), giustizia (37%), sicurezza (36%), sanità (27%), affitto/acquisto delle case (21%), economia (20%), ambiente e famiglia (14%).

Per quanto riguarda invece il rapporto dei politici italiani con Internet, sull’esempio dell’utilizzo dei SN da parte di Obama nelle ultime elezioni americane, il 77% dei giovani utenti di IM vorrebbe che anche in Italia ci fosse un maggior numero di politici che utilizzano Internet per comunicare con i propri elettori. In particolar modo, vorrebbero che i politici utilizzassero un blog per raccontare quotidianamente le loro iniziative e le loro idee (70%), avessero un indirizzo e-mail cui gli elettori possano scrivere (66%), rispondendo alle domande degli elettori poste tramite servizi di IM (64%) e aprendo un account sul Messenger per interagire direttamente (57%).

Infine, è interessante notare come il 49% degli utenti di Windows Live Messenger negli ultimi 30 giorni abbia parlato di politica durante le proprie conversazioni, in particolar modo scambiandosi opinioni (77%), condividendo link a siti di tipologia politica (42%) e per commentare gossip relativi ai politici (34%). Proprio per questo, il 70% dei giovani utenti di Internet sarebbe favorevole e interessato ad iniziative promosse da Windows Live per coinvolgerli maggiormente sul dibattito politico, giudicando quest’attività innovativa (84%), importante per far sentire la voce dei giovani (77%) ed efficace per cambiare le cose (42%).

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