0 Shares 8 Views
00:00:00
14 Dec

Le applicazioni Facebook sono pericolose?

11 maggio 2011
8 Views

Continua a preoccupare la gestione della privacy da parte di Facebook che, già attaccato qualche mese fa per una policy poco chiara e attenta, potrebbe essere stato "bucato" e aver inconsapevolmente distribuito i dati sensibili di alcune centinaia di migliaia di utenti nel mondo.

Ne parla la Symantec sul suo blog ufficiale sostenendo che in Facebook sarebbe stato presente per circa 4 anni un vero e proprio buco per cui ogni volta che un utente accedeva a un’applicazione, lo sviluppatore della stessa riceveva una chiave temporanea grazie alla quale poteva effettuare delle operazioni sull’account dell’utente.

Il punto è che il codice alfanumerico che identificava la chiave sarebbe stato visibile anche a terze parti che secondo Symantec avrebbero avuto così accesso ai dati di parecchi utenti e ai loro profili anche se questi hanno blindato le impostazioni della privacy.

Il problema sarebbe stato risolto con il varo del nuovo sistema con cui gli utenti autorizzano le applicazioni ad accedere ai loro dati ma resta il fatto che negli scorsi 4 anni dati di svariati milioni di utenti potrebbero essere stati trasferiti a terze parti.

Facebook ha confermato tutto sostenendo però che Symantec non ha condotto un’indagine accurata e soprattutto non esiste "alcuna prova che questa vulnerabilità sia stata usata per condividere dati privati con soggetti terzi non autorizzati”.

Secondo Facebook, inoltre, Symantec avrebbe completamente dimenticato che gli sviluppatori e gli inserzionisti si impegnano a non condividere le informazioni degli utenti se non nei limiti previsti dalla normativa sulla privacy di Facebook.

Una spiegazione semplicistica che invita ancora di più a tenere occhi e orecchie aperti…

Loading...

Vi consigliamo anche