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12 Dec

Libri su Internet, la Siae contro Google

La Redazione
31 marzo 2009
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La Siae ha deciso di intentare una class action contro Google per quanto riguarda il servizio Book Search.

La Società Italiana Autori ed Editori ha inviato una lettera ai suoi iscritti invitandoli, o comunque mettendoli a conoscenza del fatto che possono difendere le proprie opere partecipando alla class action intentata negli Stati Uniti da autori ed editori nei confronti di Google per violazione di copyright.

Lo scopo è bloccare appunto Book Search, con il quale Google ha digitalizzato migliaia di volumi di editori tra quelli disponibili nelle biblioteche americane, compresi vari bestseller italiani.

Gli interessati alla class action, che devono aderire individualmente, hanno tempo fino al 5 maggio per firmare l’accordo che prevede un diritto d’autore a forfait di 60 dollari per ogni titolo digitalizzato.

Nello specifico, dice la Siae, "la transazione se approvata dal Tribunale, autorizzerà Google ad eseguire la scansione di libri e contenuti di libri protetti da copyright negli Stati Uniti e a gestire un database elettronico di libri. Tramite un registro dei diritti dei libri, stabilito dalla transazione, Google pagherà ai possessori dei diritti il 63% di tutti i guadagni provenienti da tali usi".

Il motore di ricerca inoltre "pagherà 34,5 milioni di dollari per costruire e finanziare le operazioni iniziali del Registro e per i costi di amministrazione della notifica e della transazione nonchè un minimo di 45 milioni di dollari per i pagamenti in contanti agli aventi diritto dei libri e dei contenuti che Google sottopone a scansione prima della scadenza dell’eventuale rinuncia alla transazione".

Gli editori e gli scrittori interessati hanno a disposizione quattro possibilità: possono restare nell’ambito della transazione e quindi vincolati dalle regole stabilite dal tribunale, opporsi alla transazione o commentarla entro il 5 maggio 2009, rinunciare alla transazione e mantenere il diritto di citare in giudizio Google individualmente (rinuncia che deve essere formulata per iscritto entro il 5 maggio 2009) oppure presentare una rivendicazione per un pagamento in contanti entro il 5 gennaio 2010).

Tali possibilità, fa sapere Siae, esclude periodici, scritti personali, spartiti e opere di pubblico dominio i governative.

Interessante la presa di posizione dello scrittore e giornalista Mario Caccavale secondo cui "sui motori di ricerca si intreccerà sempre di più in futuro la competizione tra mezzi di informazione, comunicazione ed editoria. Anzi,nell’universo internettiano, la competizione farà leva proprio sui motori di ricerca. Ecco perchè, allora, è importante che i motori di ricerca non selezionino l’informazione e la comunicazione in base a criteri soggettivi, e dunque arbitrari. E’ indispensabile che venga sempre salvaguardato il principio del libero mercato senza dazi, senza paletti e tantomeno censure. Ma per far questo occorre che i motori di ricerca non siano selettivi e non creino essi stessi delle gerarchie di notizie. In tal caso si arrogherebbero l’ufficio di elaborare classifiche approntate dai gestori degli stessi motori".

Che poi conclude: "le nuove sfide che pongono i motori di ricerca non si risolvono, ad esempio, facendo pagare un dazio all’accesso alle opere letterarie nè tanto meno con le censure. L’importante è che il motore sia in grado di rispondere in maniera sempre più sofisticata alle domande che l’utente pone, senza offrire una massa tale di risposte che di fatto stabiliscono una gerarchia di ricezione a favore delle prime stesse. Ogni altro tipo di paletto si rivelerebbe inefficace. Soltanto paesi tecnologicamente arretrati e ideologicamente illiberali possono pensare di porre dei divieti o dei dazi". 

Probabilmente la cosa migliore sarebbe che si riuscisse a trovare un accordo in grado di accontentare tutte le parti in causa dal momento che Internet è chiaramente una delle fonti più importanti, specie per i giovani autori che devono farsi conoscere; il giusto mezzo sarebbe la salvaguardia della proprietà intellettuale e dei diritti sui testi e la fruizione degli stessi anche online.

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