Linkedin, il network professionale che vale 1 miliardo

Chi pensa che i social network siano alla frutta deve sicuramente ricredersi: e non solo perchè nel mondo il ben noto MySpace continua a spopolare e Facebook a fare proseliti ma anche e soprattutto perchè anche il social network Linkedin, dedicato a quanti cercano lavoro o vogliono creare una lista di contatti utili a livello professionale, sta crescendo a dismisura.

Il valore di Linkedin è infatti aumentato del 31%
rispetto allo scorso anno e 53 milioni di dollari sono i fondi racimolati grazie agli investitori Bain Capital Ventures, Sequoia Capital, Greylock Partners e Bessemer Ventures che hanno permesso un aumento globale della valutazione di Linkedin che ora è pari a 1 miliardo di dollari.

Nel 2005 MySpace venne acquistato per 580 milioni da Murdoch e YouTube venne assorbito da Google per 1,6 miliardi nel 2006.

Proprio l’incremento del valore di Linkedin ha portato News Corp ad interessarsi ad un possibile acquisto dal momento che il network potrebbe crescere esponenzialmente se pensiamo che, essendo così targettizzato e così di nicchia, attira grazie al passaparola un numero sempre maggiore di persone interessate ad entrare nel circolo.

Basti pensare che attualmente Linkedin conta 23 milioni di iscritti, di età media 41 anni e reddito annuale medio di 109.000 dollari, e cresce ad un ritmo annuo del 485% aggiungendo ogni settimana 100.000 nuovi utenti.

Una vera e propria forza quella di Linkedin che non solo permette ai professionisti di tenersi in contatto ma anche alle aziende di esaminare i profili migliori scegliendo tra quelli presenti sul network e arrivando direttamente al nocciolo della questione, semplificando e di molto i recruitments aziendali.

L’unico grande limite è che Linkedin è disponibile quasi esclusivamente in lingua inglese e questo può rendere difficile l’apertura verso i mercati emergenti anche se, come dichiarano dal network stesso, si stanno facendo passi da gigante per fare in modo che Linkedin si espanda, completo di tutte le sue funzionalità, ovunque.

Per ora crescono le sue quotazioni, cresce il numero di utilizzatori e cresce la paura dei competitor che proprio per questo motivo si stanno attrezzando al meglio: MySpace e Facebook hanno infatti deciso di sviluppare nuove soluzioni business per i propri utenti così da evitare una loro migrazione altrove.

Se Web 2.0 vuol dire concorrenza, allora ben venga…