Memesphere, il nuovo aggregatore delle notizie

Se BlogBabel è pronto a riaprire i battenti permettendo ai blogger d’Italia di avere accesso alle classifiche sperando di posizionarsi nelle migliori posizioni e dunque di acquisire visibilità, è stato appena varato un nuovo servizio, simile a BlogBabel.

Si chiama Memesphere e, nonostante le somiglianze, si prefigge uno scopo diverso rispetto a BlogBabel: capire il mondo dei blog tenendo traccia, giornalmente, dei temi, delle parole chiave, degli articoli, delle immagini e dei video più citati.

Fautori di Memesphere sono Vittorio Di Tommaso, Sasha Monotti e Andrea Toso che non hanno alcuna intenzione di stilare delle classifiche di gradimento ma solo di monitorare i blog italiani alla ricerca di tendenze e argomenti di discussione.

Detto in parole povere, Memesphere "aggrega e analizza migliaia di feed provenienti da blog e da altre fonti web e fornisce ogni giorno la fotografia delle conversazioni e dei concetti più citati dal popolo della rete italiano, ma anche dai media mainstream"; per questo, come si legge sul sito, "Memesphere traccerà ogni giorno le parole della rete, gli articoli del mainstream più citati e gli articoli o post correlati, i post o articoli più citati dalla coda lunga e le conversazioni derivate o parallele, la definizione di Wikipedia più citata".

In sostanza, diciamo noi, una sorta di grande raccoglitore giornalistico legato al quotidiano che non punta a nulla se non a fare informazione dal basso, cercando di raccontare come la blogosfera vive determinati momenti, determinate fase e determinate situazioni; la riproposizione del famoso TechMeme americano, che tiene traccia delle conversazioni in Rete e degli argomenti più caldi (anche la grafica, colori a parte, è simile).

Memesphere per ora è alla versione beta e, allo stato attuale almeno, appare alquanto confuso seppur apprezzabile; resta da capire solo chi sceglie le fonti, chi seleziona, come e quando (allo stato attuale in home è segnalato che l’ultimo aggiornamento risale alle 6.55 di questa mattina!).

Perchè se il progetto è interessante e sicuramente "avanti", una migliore e più efficace comunicazione potrebbe rendere molto più appetibile e fruibile il tutto.

Per approfondire, segnaliamo l’intervista di Vittorio Di Tommaso su Apogeonline a questo indirizzo.