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12 Dec

Microsoft accusa Nsa e pensa a soluzioni contro i controlli

LaRedazione
28 novembre 2013
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Microsft accusa Nsa

Nuovo scandalo per quanto riguarda Datagate: dopo Yahoo e Google, che molto polverone hanno alzato nei confronti dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale americana, anche Microsoft si aggiunge ai colossi che accusano l’agenzia di carpire le informazioni degli utenti del web spiando i collegamenti tra i data center.

I dati privati come conversazioni o messaggi quindi non sono più al sicuro: la tanto odiata Agenzia infatti pare che continua a spiare quello che gli utenti dicono o fanno, e questa sorta di Grande Fratello del web, vigile come non mai, pare abbia stancato parecchio gli utenti provenienti da tutto il mondo, così come pare abbia infastidito e indispettito molti colossi del web, i quali hanno accusato la stessa Agenzia di violazione della privacy.
Come ben noto quasi a tutti, le motivazioni che spingono l’Agenzia a comportarsi in tale modo è sempre la stessa, e vale la pena ripeterla: per evitare attacchi terroristici e per prevenirli, ma anche per evitare consistenti colpi di Stato o cospirazioni, gli utenti che utilizzano il web per comunicare vengono giornalmente spiati, in maniera tale che la situazione possa esser tenuta sotto controlla e le forze dell’ordine possano intervenire immediatamente, senza perdere tempo.

Il modo di fare è semplice: controllando con particolari programmi, come Muscular, l’Agenzia penetra nel centro di raccoglimento dati dei colossi del web, e controlla se le conversazioni tra i vari utenti, sopratutto tra quelli tenuti sotto controllo poiché potenzialmente criminali, contengono progetti di tipo terroristico o altri tipi di complotti.

Purtroppo però, questo metodo di operare, che sarebbe dovuto rimanere segreto, è stato invece reso noto: e da qui pertanto che sono scoppiate le varie polemiche, sopratutto da parte dei vari colossi come i già citati Google e Yahoo, che naturalmente hanno ben pensato di adottare strategie per mascherare le conversazioni ed i dati privati e personali degli utenti.

Nel corso delle ultime ore, anche Microsoft si è aggiunta alla protesta: sia Messanger che Hotmail infatti sono stati presi di mira dall’agenzia, e come nel caso dei rivali, anche la Microsoft non ha digerito questo boccone indigesto, che sa tanto di amaro, e pertanto ha deciso di porre rimedio per evitare che i propri dati vengano sottoposti a troppi controlli invasivi.

La Microsoft quindi, come metodo, ha ben pensato di creare un sistema che permetta ai dati di essere completamente illeggibili, utilizzando sistemi di crittografia indecifrabili per i nuovi programmi di spionaggio creati dall’Agenzia.

Dopo le accuse alla NSA, la Microsoft corre ai ripari e cerca soluzioni contro i controlli invasivi: chi sarà il prossimo colosso che adotterà lo stesso stratagemma?

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