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13 Dec

News online a pagamento? Gli Usa dicono no, l’Italia dice ni

La Redazione
17 novembre 2009
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Mentre Rupert Murdoch annuncia che toglierà i suoi siti da Google News quando saranno a pagamento, ecco che per lui potrebbe arrivare una notizia ferale.

Secondo un’indagine condotta dalla Forrester Research l’80% dei navigatori americani non vuole assolutamente pagare per consultare notizie online.

Secondo il sondaggio, condotto negli Stati Uniti, 8 utenti su 10 di news online smetteranno di accedere ai siti di giornali e riviste che dovessero diventare a pagamento e solo il 20% è pronto a pagare per avere accesso a contenuti premium e diversi: di questi l’8% vorrebbe un abbonamento per accedere solo al canale online un altro 8% preferirebbe un abbonamento cumulativo per accesso su web, carta e mobile e un 3% sarebbe favorevole ai micro-pagamenti per comprare singoli articoli.

"Questi dati offrono indicazioni preziose: gli editori devono continuare a proporre contenuti gratis, col supporto della pubblicità, all’80% dei consumatori che non sono disposti a pagare per i contenuti online; e dovrebbero offrire una certa scelta nei tipi di abbonamento, dal multicanale al micropayment, per coloro che sono invece interessati alle news premium”,
ha spiegato l’analista Sarah Rotman Epps.

Se l’editore scegliesse di abbandonare del tutto la pubblicazione su carta, il 37% del campione intervistato da Forrester sostiene che preferirebbe accedere ai contenuti sul sito web, il 14% sceglierebbe l’accesso su cellulare, l’11% su computer portatile o netbook e il 3% su lettori di ebook come Kindle. Il 10%, invece, vorrebbe il pdf spedito via email.

Secondo Boston Consulting Group, Stati Uniti e Gran Bretagna sono i Paesi dove i consumatori sono meno disposti a pagare per le news online ma il 48% è favorevole a pagare per accedere a servizi premium.

In altri Paesi dell’Europa occidentale la percentuale è più alta, anche sopra il 60%, come in Italia, dove il 62% dei lettori online pagherebbe dai 5 ai 7 euro al mese.

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