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13 Dec

News online a pagamento, l’Italia ci sta

LaRedazione
17 agosto 2009
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Come Rupert Murdoch, anche Carlo Malinconico, presidente della Federazione italiana editori giornali (Fieg), è convinto che i contenuti di qualità non possono essere gratuiti.

E’ per questo che il Belpaese ha accolto con entusiasmo la proposta del magnate australiano ed è per questo che un gruppo di lavoro si è già messo all’opera per studiare le possibili opzioni da offrire agli utenti che, con tutta probabilità, dal prossimo anno si troveranno a dover pagare le notizie online.

Alcune delle forme possibili saranno i micropagamenti e gli abbonamenti, e saranno gli editori a scegliere quelle più adatte alle loro pubblicazioni. Una delle novità di cui si parla è il pagamento delle singole notizie, alle quali anche i non abbonati potranno accedere.

Il Presidente della Fieg ha anche aggiunto che non tutti i contenuti all’improvviso potranno essere a pagamento perché, è ovvio, non si può passare da un eccesso all’altro. Inoltre, Malinconico è convinto che uno degli obiettivi principali sia premiare i contenuti originali e penalizzare quelli copiati. Il come è ancora da vedere.

Intanto, in Francia qualcuno si è già attrezzato per adottare il sistema proposto da Murdoch. Lo scrive Lsdi, sul quale si legge che il sito web di Le Figaro sta lavorando per creare una zona a pagamento, premium per intenderci. Perché? Perché nonostante Le Figaro sia uno dei giornali online più letti in Francia, i ricavi delle pubblicità non sono sufficienti e la redazione ha bisogno di altre entrate.

Cosa accadrà in Italia?

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