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News sul web a pagamento?

LaRedazione
26 maggio 2009
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Venerdì 22 e sabato 23 maggio si è tenuto in provincia di Siena il convegno Crescere tra le righe, dove giornalisti, insegnanti, studenti ed editori si sono riuniti per parlare della situazione dei giovani e dell’informazione.

Il web è stato come sempre al centro dell’attenzione e al riguardo sono state fatte alcune considerazioni che potrebbero sconvolgere il popolo della rete ma che, al momento, non hanno ancora suscitato troppo interesse.

John Elkann, presidente de La Stampa, ha infatti dichiarato di essere d’accordo con Murdoch, che tempo fa aveva "suggerito" di fare informazione sul web a pagamento.

Il motivo risiederebbe in una maggiore valorizzazione dell’informazione e del lavoro dei giornalisti perché, come ha detto Piergaetano Marchetti, presidente di RCS Mediagroup:  c’è un problema di educazione psicologica, di scale di valori, per cui una fonte di informazione merita di essere pagata, ma questo modello non si percepisce in un società in cui non viene premiato chi sa capire.

Insomma, alcuni editori credono che se le news avessero un costo, i giovani so avvicinerebbero di più al mondo dei quitidiani e dei giornali perché riceverebbero, in cambio di un micropagamento, delle notizie più chiare e personalizzate.

Ma siamo proprio sicuri che pagare per leggere è quello di cui i giovani hanno bisogno per leggere di più?

Ma siamo proprio sicuri che un’informazione a pagamento, o a micro pagamento che dir si voglia, sia 

 

 

 

 

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