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18 Dec

Pony: il virus che ha rubato 1,6 milioni di profili

Michela Fiori - 5 dicembre 2013
Michela Fiori
5 dicembre 2013
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Più di 1.500mila credenziali di accesso e 320mila account email violati: è il bottino del virus Pony un malware che è entrato in 1,6 milioni di account Facebook, LinkedIn, Twitter, Yahoo! e Google.

Una vera e propria miriade di informazioni pronte per essere vendute, sfruttate o manipolate dai cyber criminali. A scoprire l’attacco è stata Trustwave, società di sicurezza informatica che ha scoperto su un server in Olanda la variante di Pony Botnet Controller un’interfaccia di gestione dei botte con cui si possono monitorare in maniera costante i computer sotto a tacco e ricavare password, credenziali di accesso a siti web e servizi e altri dati riservati. Il risultato è una scheda molto dettagliata sulle attività delle utente, le sue preferenze e soprattutto dei suoi dati. Tra i sistemi violati compare anche ADP, il provider che gestisce e monitora le paghe online.

Le azioni di pirateria sono iniziate il 21 ottobre scorso e benché siano state scoperte c’è ancora la possibilità che si verifichino ancora. “C’è la possibilità – afferma John Miller, security research manager della Trustwave – che ci siano diversi server compromessi che non abbiamo ancora analizzato”.

Tra i big del web coinvolti nella faccenda Google e Yahoo! non hanno commentato la vicenda in alcun modo mentre Facebook, Twitter, LinkedIn hanno inviato una mail agli utenti posti “sotto attacco” invitandoli a cambiare password.

Il virus Pony ha colpito maggiormente gli utenti di Olanda e Belgio, al secondo posto troviamo Thailandia, Germania seguiti da Singapore, Indonesia e Stati Uniti.

[foto: wimages.vr-zone]

 

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