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15 Dec

Precariato, la giornalista Paola Caruso sciopera contro il Corriere della Sera

dgmag - 14 novembre 2010
14 novembre 2010
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In una domenica mattina come tante, vogliamo dare spazio al problema del precariato in Italia per raccontarvi la storia di Paola Caruso, giornalista del Corriere della Sera precaria ormai a tempo indeterminato che ha deciso di farsi ascoltare compiendo un gesto estremo.

Paola, quarantenne, è in sciopero della fame per protestare contro una politica aziendale, quella del Corriere della Sera, che a suo dire non la tutela e che la sfrutta, insieme a tanti altri giornalisti professionisti e non professionisti, da ormai 7 anni.

Paola Caruso è solo l’esempio dei tanti lavoratori precari che oggi, in tutti i settori, si trovano a doversi arrabattare per arrivare a fine mese ed il motivo per cui sentiamo di condividerne la protesta è perchè tutti, anche in questo magazine, hanno vissuto la stessa realtà di Paola e hanno intrapreso una strada alternativi, secondaria, diversa.

Paola scrive che le regole sono sbagliare e vanno modificate e ha ragione: in questa sede non vogliamo analizzare le regole, le mancanze, le lacune di un sistema che non funziona ma vorremmo che la storia di Paola non fosse un buco nell’acqua ma rimbalzasse ovunque ed è per questo che invitiamo tutti a seguire la vicenda di Paola Caruso sul suo blog/Tumblr e sul suo Twitter ripostandola, parlandone, raccontandola.

Online ecco chi ne sta parlando:

FriendFeed, Gilioli, Pasteris, Nicola Mattina, Delymith, Che cosa ci faccio io qui?, Blaster’s Home, Infoservi, Non guardo la tivù, Telcoeye, I divagatori scientifici, Wally, Batchiara, CoRobi, Quotidiano.net, Steff’ Blocknote, Luca Sartoni, Ladri di marmellate, Il nuovo mondo di Galatea, DotDust (in inglese), Discanto, Dario Salvelli, Paolo Valenti, Contino, IlPost, Nhaima.

Per gli aggiornamenti di chi segue la vicenda cliccate qui.

Macchianera non aggiorna le pubblicazioni, noi speriamo di fare cosa gradita a quanti sperano che una sola goccia, nel mare, riesca comunque a creare uno tsunami.

Perchè non è questione di destra, sinistra o centro ma di dignità e di un diritto sancito dall’articolo 4 della Costituzione; Paola è solo uno dei tantissimi casi di persone che subiscono e non sarà l’ultima nè quella che risanerà la situazione, ne siamo certi, ma il suo è  un segnale forte soprattutto perchè racconta di una situazione di disagio vissuta a tutti i livelli. Che mette paura.

Chiaramente questa è la storia vista dal punto di vista di Paola (e di tanti altri precari): sarebbe interessante leggere il punto di vista del Corriere della Sera….

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