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Proposta di legge sulla neutralità di Internet da parte del Pd

27 gennaio 2010
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Ieri mattina al Senato Vincenzo Vita e Luigi Vimercati del Pd, insieme al capogruppo Anna Finocchiaro e al professor Stefano Rodotà hanno presentato un disegno di legge sulla neutralità della rete allo scopo di facilitare l’accesso ad Internet da parte di tutti i soggetti interessati.

La proposta prevede i seguenti punti:
– garantire l’accesso neutrale a internet;
– promuovere i diritti di cittadinanza attiva per rafforzare la partecipazione e il processo decisionale democratico;
– garantire il pluralismo informatico utilizzando software aperto;
– diffondere l’uso delle nuove tecnologie delle comunicazioni nelle imprese e nelle università;
– rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità di accesso alla Rete ai cittadini in condizioni di disabilità e disagio economico e sociale.

"L’accesso a Internet è garanzia di uno stato di diritto. Con questo testo abbiamo scritto un capitolo importante di e-democracy in Italia", ha detto Anna Finocchiaro riferendosi agli internauti e i blogger che hanno emendato il documento attraverso Facebook, usando dunque un sistema di condivisione in stile Wikipedia. "Raccoglierò le firme di tutti i colleghi del Pd nel più breve tempo possibile", ha aggiunto, "per favorire l’iscrizione in via privilegiata del testo all’ordine del giorno dei lavori del Senato".

Durante la presentazione della proposta di legge, Vincenzo Vita ha lanciato un appello a cancellare dal testo del decreto Romani, in materia di recepimento della nuova direttiva Ue in materia di tv, le norme censorie sul web con un invito a tutti i cittadini a sottoscrivere il documento: "viene evocato un incisivo intervento dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni per estendere la normativa sul copyright anche ai fruitori dei servizi, indipendentemente dalla piattaforma di trasmissione usata e viene esteso l’obbligo di rettifica anche ai telegiornali trasmessi sul web e fruiti a richiesta. Infine, concede al ministero competente il potere di autorizzare la fornitura di immagini attraverso internet. Questa tendenza è autoritaria e per di più impraticabile, serve una vera e propria Carta dei diritti e dei doveri per la cittadinanza digitale".

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