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18 Dec

Sicurezza online: gli uomini vittime delle truffe più delle donne

dgmag - 16 settembre 2010
16 settembre 2010
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Secondo il Norton Cybercrime Human Impact Report, una ricerca commissionata da Symantec sui comportamenti online, gli uomini davanti al pc sono più ingenui e dunque vulnerabili e propensi a farsi fregare mentre le donne cedono alla tentazione di lasciare i dati della propria carta di credito solo quando si tratta di shopping.

La tendenza ad assumere una falsa identità online accomuna invece sia gli uomini che le donne ed è molto diffusa soprattutto tra gli utenti italiani, che sono anche tra i più lenti a risolvere i problemi legati al cyber crimine.

Il 65% degli intervistati è stato vittima di frodi online e non sorprende che meno di un adulto su dieci si senta sicuro in rete e il 34% ammetta di non sentirsi protetto.

Per i cyber criminali sembra essere più semplice adescare un uomo piuttosto che una donna in quanto attratti dal contenuto erotico di una email o da promesse di guadagno facile, gli uomini sono più propensi a condividere informazioni personali in rete.

Se però si parla di shopping online, sono le donne a sottovalutare, più degli uomini, il rischio che comporta lasciare i dati della carta di credito su Internet.

Un dato sorprendente e inaspettato riguarda l’utilizzo di Internet per spettegolare: è emerso che fare gossip online agli uomini piace più che alle donne, che invece si dimostrano più riservate.

E se il 29% degli uomini pubblica in Rete foto imbarazzanti degli amici, il 51% delle donne chiede addirittura il permesso prima di taggare sui social network.

Gli uomini sono più tecnologici delle donne e per difendersi dagli attacchi il 69% esegue l’aggiornamento del software di sicurezza e il 33% effettua il backup dei dati, mentre le donne, anche dopo aver subito un attacco, preferiscono chiedere aiuto ad amici o familiari, per risolvere il problema.

In Italia, l’incidenza della criminalità informatica è alta e il 69% degli utenti ha subito qualche forma di attacco online e per risolvere i problemi occorrono circa 36 giorni; eliminare il danno costa inoltre a ciascun utente italiano circa 93 euro.

Capita inoltre spesso di dire qualche innocente bugia con la speranza di trovare l’anima gemella su un social network, oppure rendere accattivante il proprio profilo mentendo sul proprio aspetto fisico, o sulla propria condizione sentimentale: gli italiani sono gli utenti più bugiardi di tutti, con il 41% che ha dichiarato di mentire in rete e il 29% ha adottato una falsa identità.

Gli atteggiamenti nei confronti della criminalità informatica variano da paese a paese: ad esempio in Cina, capitale mondiale del cybercrime che conta più vittime (83%), i virus e i malware sono i più temuti perché colpiscono il 65% degli utenti, al contrario in Brasile se ne sottovaluta il rischio.

Anche i comportamenti volti a proteggersi dagli attacchi sono differenti: mentre gli australiani si limitano ad eliminare le mail con allegati sospetti (89%), i tedeschi preferiscono prendere precauzioni più solide, e aggiornano spesso i software di sicurezza (79%); inglesi e francesi temono soprattutto i furti di denaro e controllano spesso l’estratto conto bancario (66%), mentre gli italiani evitano di comunicare dettagli personali (67%).

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