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14 Dec

Social networks e privacy, l’ambiguo caso di Facebook

La Redazione
14 maggio 2010
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L’Unione Europea ha scritto una lettera a Facebook considerando "inaccettabili! le modifiche apportate dal social network in materia di tutela della privacy dei suoi utenti.

Nella lettera si contesta il fatto che Facebook abbia "modificato il regolamento a danno degli utenti", decidendo di rendere pubbliche maggiori informazioni contenute nei profili a meno che gli iscritti diano diverse indicazioni in tal senso.

Per questo l’Ue ha chiesto a Facebook di rispettare "senza ambiguità il consenso degli utenti" alla diffusione di informazioni private.

Il punto fondamentale contestato dall’Ue e anche da tutti gli utenti di Facebook è la funzione Personalizzazione istantanea che rende pubblici alcuni dati dell’utente e per eliminare la quale è necessario andare sulle impostazioni per la privacy.

E non a caso Electronic Frontier Foundation ha mostrato come Facebook sia passato dalle essere uno dei social networks accessibili solo agli amici ad un enorme calderone stile Twitter, che di privacy si dimentica spessissimo.

Facebook dal canto suo sostiene che basta smanettare un po’ nelle proprie impostazioni personali per evitare problemi indesiderati ma il New York Times rilancia e ricorda come per un utente medio arrivare a ciò che desidera fare su Facebook è difficile, lungo e rischia di far impazzire.

E guardate cosa scrive Matt McKeon sul suo blog personale raccontando di come si sia evoluta negli ultimi cinque anni la policy sulla privacy di Facebook.

Intanto per evitare critiche ancora più pesanti Facbook ha introdotto la funzione Account Security che consente di ricevere notifiche se un nuovo device tenta di accedere all’account di un utente.

La questione relativa a social networks, privacy e Facebook è tutta aperta: roba da rabbrividire, da cui stare alla larga oppure grazie alla quale prendere le opportune precauzioni?

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