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11 Dec

Spiare i dipendenti che navigano su Internet è illegale

22 settembre 2009
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E’ illecito monitorare in modo sistematico pagine e siti visitati dai lavoratori: lo ha ribadito il Garante per la privacy che ha vietato a una società il trattamento dei dati personali di un dipendente e ha segnalato il caso all’autorità giudiziaria.

La società in questione aveva monitorato per nove mesi la navigazione di un lavoratore attraverso un software in grado di memorizzare in chiaro le pagine e i siti web visitati, il numero di connessioni, il tempo trascorso sulle singole pagine.

L’installazione di un software appositamente configurato per tracciare in modo sistematico la navigazione in Internet del lavoratore viola lo Statuto dei lavoratori che vieta l’impiego di apparecchiature per il controllo a distanza dell’attività dei dipendenti.

Peraltro la società non aveva neanche provveduto ad attivare le procedure stabilite dalla normativa qualora tale controllo fosse motivato da "esigenze organizzative e produttive" e così il Garante ha ritenuto che la società sia incorsa anche nella violazione dei principi di pertinenza e non eccedenza delle informazioni raccolte, poichè il monitoraggio, diretto nei confronti di un solo dipendente, è risultato prolungato e costante.

I datori di lavoro possono infatti procedere a eventuali controlli ma in modo graduale, mediante verifiche di reparto, d’ufficio, di gruppo di lavoro prima di passare a controlli individuali.

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