0 Shares 7 Views
00:00:00
14 Dec

Steve Jobs ha paura dei blogger

La Redazione
3 giugno 2010
7 Views

Steve Jobs lancia anatemi contro i blogger sostenendo che gli Stati Uniti non possono trasformarsi in una nazione di blogger e dichiarando: "credo che abbiamo bisogno di controllo editoriale oggi più che mai. Qualsiasi cosa possiamo fare per aiutare i giornali a trovare nuove forme di espressione che li aiuterà ad essere pagati, sono a favore".

L’occasione è stata la conferenza All Things Digital organizzata dal Wall Street Journal a Rancho Palos Verdes, a sud di Los Angeles, e di cui Il Post offre un ottimo resoconto qui.

Il punto non sono le dichiarazioni altisonanti di Steve Jobs per quel che riguarda l’iPad, le sue funzioni, le sue potenzialità e la sua concezione quanto la paura che Steve Jobs nutre nei confronti di chi non fa il lavoro di giornalista ma comunque racconta la realtà.

Paura che, ahinoi, in Italia conosciamo molto bene: da anni e anni si dibatte sulla necessità di mantenere separate le figure dei blogger da quelle dei giornalisti insistendo sul fatto che il giornalismo è professionalità e che invece quella dei blogger è omologazione.

Ci si dimentica, e Steve Jobs lo fa sposando perfettamente la causa italiana, che laddove non arrivano i giornalisti molto spesso arrivano i blogger indipendenti: anzi, laddove non vogliono arrivare i giornalisti, si voglia per limiti impliciti della professione, si voglia per la crisi o si voglia per il poco interesse ad impegnarsi, arrivano i blogger indipendenti.

Il punto di tutto ciò è proprio l’indipendenza, quella che un giornale tradizionale spesso non riesce a garantire in quanto assoggettato a logiche imprenditoriali e corporative che lo rendono poco avvezzo a sperimentare e trovare nuovi terreni di sfida; basti pensare, invece, alla forza dell’editoria indipendente come per esempio Current per il videogiornalismo o Wikileaks per l’online o ancora la miriade di blogger sparsi per il mondo che raccontano la realtà senza filtri, con i loro occhi.

Qua non si parla di blogger quotati, di blogger che ricevono l’iPad perchè ne scrivano bene e ne scrivano subito: si parla di gente che ci mette la faccia e scrive cosa c’è che non va, perchè e che critica.

Steve Jobs ha paura dei blogger perchè i blogger, quelli seri, parlano schiettamente e rischiano di mettere in crisi una leadership che quelli come il fondatore di Apple devono difendere con le unghie e con i denti, anche a costo di diventare patetici.

Loading...

Vi consigliamo anche