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14 Dec

Telecom, fibra ottica in arrivo in altre 22 città

LaRedazione
3 gennaio 2014
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fibra ottica telecom

La banda ultra larga si diffonde sempre più in Italia. Telecom Italia pochi giorni fa ha reso noto di avere dato il via ai cantieri in ventidue città italiane per ampliare la rete in fibra ottica sul territorio nazionale. I lavori sono iniziati in varie regioni del nostro Paese (si nota una lieve prevalenza di quelle meridionali, più arretrate rispetto al nord, dove vi è un’inferiore disponibilità di collegamenti veloci).

L’obiettivo dell’ex monopolista è quello di creare entro il 2016 (quindi nei prossimi tre anni), una rete che copra seicento città, per un totale di circa dodici milioni e mezzo di unità immobiliari, che più o meno corrispondono al cinquanta per cento della popolazione italiana. L’investimento fa parte del piano di sviluppo italiano finalizzato alla costituzione della rete denominata Ngan (acronimo che sta per Next Generation Access Network), e prevede una spesa di un miliardo e ottocento milioni di euro nei prossimi tre anni. I comuni coinvolti nei cantieri sono Foggia, Salerno, Latina, Lucca, Siena, Arezzo, Messina, Siracusa, Reggio Calabria, Cagliari, Rimini, Piacenza, Terni, Pesaro, Parma, Modena, Ferrara, Bolzano, Torre del Greco (in provincia di Napoli), Castenaso, Castel Maggiore e San Lazzaro di Savena (in provincia di Bologna).

Quest’anno, le aziende e i cittadini di queste località avranno la possibilità di iniziare a utilizzare connessioni ultrabroadband a una velocità di 30 megabyte al secondo, in grado di migliorare in maniera evidente la fruizione della navigazione su Internet. Queste velocità, infatti, consentono di giocare online in multiplayer, guardare video online in alta definizione e fruire di contenuti multimediali HD non solo tramite personal computer ma anche usando smart Tv, tablet e smartphone. Non solo: grazie alla fibra ottica sarà possibile attivare servizi nuovi quali il monitoraggio del territorio, la telepresenza, le reti sensoriali, l’infomobilità e la sicurezza, per sfruttare il tele-rilevamento ambientale.

Nel comunicato stampa di presentazione dell’investimento, Telecom Italia fa notare che per il posizionamento dei cavi si useranno le infrastrutture già esistenti, mentre laddove si renderà indispensabile procedere a scavi si ricorrerà a strumenti e tecniche a impatto ambientale basso e innovative, che permetteranno di ridurre i tempi di intervento, minimizzando il deterioramento della pavimentazione e diminuendo la quantità di materiale asportato, l’effrazione del suolo e l’area occupata dal cantiere: in questo modo i disagi che i cittadini dovranno subire per l’arrivo della fibra ottica di Telecom saranno minimi.

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