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Trovare lavoro in rete: la nuova frontiera dei social network

Michela Fiori
20 maggio 2013
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A dieci anni dalla nascita di LinkedIn, la più nota rete sociale professionale, i social network aprono le porte al mondo del lavoro e sviluppano applicazioni interne per favorire l’incontro tra Head hunter e giovani in cerca di occupazione.

La tendenza parte dagli Stati Uniti e si sta pian piano diffondendo anche in Italia.

Facebook sta per lanciare una bacheca dedicata esclusivamente alle inserzioni di lavoro dove poter pubblicare offerte e proposte. La decisione di Zuckeberg di aprire una finestra job rappresenta un’evoluzione naturale del social network più utilizzato al mondo. Nella selezione del personale i datori di lavoro fanno sempre più spesso ricorso, oltre a LinkedIn, anche ad altre reti sociali come Facebook o Twitter. Già nel 2011 Zuckeberg ha lanciato Branchout, applicazione nata per agevolare e stimolare le interazioni di carattere professionale e, soprattutto, contrastare l’avanzata di LinkedIn. In Italia Branchout sarà lanciata in forma di test nel mese di giugno.

Un’altra risorsa interessante per la ricerca del lavoro viene da Twitter. La piattaforma di microblogging ha incluso un motore di ricerca specifico per chi cerca e offre lavoro. Twitjobsearch, così si chiama la piattaforma, consente di cercare lavoro digitando la professione desiderata, il paese nel quale si vuole lavorare, la tipologia di salario desiderata, le abilità possedute e la tipologia di orario desiderata: full time o part time. Lanciato negli Usa in versione beta il motore di ricerca sta prendendo piede anche in Italia.

A chi cerca e offre lavoro Twitter propone anche #twesume, un’hashtag con cui i curricula vengono fatti girare in rete di tweet in retweet.

Michela Fiori

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