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13 Dec

9 mesi al blogger che combatte i cartelloni pubblicitari

Emanuele Calderone
14 maggio 2013
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Si può finire in carcere per delle azioni compiute da altre persone? Sì e lo sa bene il titolare della pagina Facebook 'Cartellopoli', il quale è stato condannato a 9 mesi di carcere per istigazione a delinquere.

I FATTI. La pagina è stata creata da Massimiliano T., romano di 34 anni, con l'intento preciso di contrastare il proliferare dei cartelloni pubblicitari che tappezzano la città di Roma. Sfortunatamente per l'uomo, però, i commenti dei suoi amici si sono spinti oltre, superando il limite dell'istigazione a delinquere e dell'apologia di reato. Il tribunale di Roma ha dunque scelto di condannare il trentaquattrenne, che ora dovrà scontare 9 mesi di reclusione.

Il giudice, nelle motivazioni della sentenza, scrive quanto segue: "L’affermazione di T. (titolare del blog) di non controllare il contenuto dei messaggi ricevuti prima di pubblicarli è priva di rilievo ai fini che qui interessano, sia perché formulata in termini assolutamente generici, sia perché la qualità dei contenuti di analogo tenore pubblicati sul blog nel corso del tempo è tale da rendere inverosimile che l’imputato potesse averne ignorato o male interpretato il contenuto".

Secca la replica di Fulvio Sarzana, avvocato difensore del blogger, che afferma: "La responsabilità del blogger per i commenti postati da terzi non dovrebbe trovare ingresso nel nostro ordinamento quando sia possibile, come accade nella pressoché totalità dei casi, risalire agevolmente a chi ha effettuato il commento, attraverso le indagini informatiche appositamente previste dal codice”.

"La condanna di un blogger per istigazione a delinquere, per fatti posti in essere da terzi, può costituire peraltro un precedente pericoloso per la libera circolazione dei contenuti sul web, soprattutto nei casi in cui sia difficile distinguere la denuncia civile dalla vera e propria istigazione".
Questo è il primissimo caso, almeno in Italia, in cui un blogger viene ritenuto colpevole per un fatto del genere. Fate dunque sempre attenzione a quello che i vostri contatti scrivono sulla vostra bacheca, a quanto pare potrebbe costarvi molto caro!

Emanuele Calderone

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