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17 Dec

Web e Iran, la censura è occidentale

LaRedazione - 23 giugno 2009
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23 giugno 2009
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Il regime iraniano ha sviluppato, con l’aiuto delle compagnie europee di telecomunicazione, uno dei metodi di controllo e di monitoraggio di Internet più sofosticati del mondo, permettendogli di esaminare ogni singolo contenuto online su ampia scala.

Comincia così l’articolo del Wall Street Journal, che ha rivelato al mondo la verità sulle tecnologie utilizzate dal governo iraniano per il controllo della rete.

Grazie a Siemens e a Nokia, infatti, l’Iran ha creato un centro di monitoraggio che gli consente di analizzare i contenuti di email, di telefonate, di immagini e di messaggi inviati sui principali social network.

In pratica, l’Iran è in grado di effettuare il cosiddetto deep packet inspection, l’ispezione dei dati ogni singolo pacchetto che viaggia in rete e l’analisi di ogni singola parola chiave in esso contenuta.

L’accusa è molto grave ma, purtroppo, le compagnie non possono prevedere quale sarà l’ueso che i paesi faranno delle loro tecnologie.

Infatti, anche altri hanno deciso di utilizzare parte di queste tecnologie: il governo australiano, ad esempio, ha intenzione di bloccare i contenuti pornografici.

La protesta in Iran dilaga anche sul web, e la speranza è che le tecnolgie in questione non blocchino anche i blogger e i cyberattivisti che permettono all’informazione iraniana di viaggiare in libertà.

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