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Arriva ‘Internet Free’ nelle province: addio login!

19 giugno 2013
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Arriva il decretoFare”: riportata alla luce la necessità di rendere internet accessibile anche ai meno esperti, liberalizzando le reti wi-fi delle province. Le prime città a testare saranno Roma e Milano. La Lanzillotta ironizza sul punto del decreto e bacchetta, ricordando che ci sono già delle leggi in vigore su questo caldo tema.

Wi-fi liberalizzato: non è certo una novità. Molti sanno che, per esempio, nella Provincia di Roma esiste già un servizio pubblico chiamato ‘ProvinciaWiFi‘, ma che risulta, però, poco adoperato e che è spesso soppiantato direttamente dal 3G dei rispettivi gestori. Il punto debole di questi servizi, infatti, è certamente la presenza di un portale di autenticazione, scomodo e non intuitivo, nel quale c’è la necessità di registrarsi, portando gli utenti a ricordare l’ennesimo login e password, e autenticarsi ogni volta che ve ne sia necessità.

Proprio per questo, col nuovo Governo Letta, si è deciso di affrontare il problema. L’obiettivo è quello di rendere l’Italia un paese più simile ai maggiori componenti dell’UE, e, così facendo, garantire a chiunque la possibilità di connettersi liberamente. Flavio Zanonato (PD) sottolinea, con l’art. 10, che: “La registrazione della traccia delle sessioni, ove non associata all’identità dell’utilizzatore, non costituisce trattamento di dati personali e non richiede adempimenti giuridici”. Vale a dire che se un negoziante vuole, può garantire una connessione all’utente senza l’obbligo di quest’ultimo di autenticarsi tramite portale.

Tra i molti, però, insorge proprio Linda Lanzillotta (Monti): con ironia, fa osservare a Zanonato, e al governo tutto, che è bene capire l’utilità della liberalizzazione, dato che è un servizio pubblico, che esso costa e che il suo mancato utilizzo è impensabile. E’ da tenere a mente che: “Dalla scorsa legislatura, su mia iniziativa,” – dice la vicepresidente del Senato – ”il ministro Maroni era intervenuto per abrogare il decreto Pisanu, che era l’ostacolo ad un accesso liberalizzato. Se le leggi già ci sono è soprattutto importante che il governo vigili perché siano applicate”.

A questo punto non ci resta che aspettare e vedere se, finalmente, almeno un servizio pubblico statale sarà in grado di garantire agevolazioni e utilità ai cittadini. Il banco di prova verrà affidato alle province di Roma e Milano, che testeranno il sistema e daranno il via agli hot spot pubblici privi di autenticazione.

[foto: blog.overplace.com]

Francesco Calderone

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